Issiglio in lutto per Albano Alasotto
Issiglio
Erano in tanti martedì pomeriggio alle esequie di Albano Alasotto, 85 anni, deceduto domenica nella sua abitazione. Al funerale desiderava che suonasse la filarmonica del paese, diretta da Ivan Pagnone. E aveva chiesto espressamente che venissero eseguiti il “Tema di Lara” e il “Va’ pensiero” dal Nabucco, quest’ultimo brano proposto da una formazione ristretta della banda. E all’avviarsi del carro funebre con meta Mappano, i musici hanno salutato l’amico di sempre intonando una marcia allegra.
Negli ultimi tempi le sue condizioni di salute sempre più precarie ne avevano limitato le uscite, fino a costringerlo a rinunciare alla passeggiata quotidiana. Pensionato Olivetti, era molto conosciuto e stimato nei centri della bassa Valchiusella per il suo passato di amministratore pubblico e nell’associazionismo. Per trent’anni Alasotto era stato prima consigliere comunale, poi assessore durante i sei mandati da sindaco di Pietro Fiocone che lo ricorda commosso: «Amministrativamente parlando, era il mio braccio destro. Profondo conoscitore del territorio, con lui dormivo sonni tranquilli tanta era la fiducia che riponevo nella sua persona. Uomo saggio e capace oltre che di modi garbati e gentili, sapeva conquistare la fiducia del prossimo».
Anche l’attuale primo cittadino di Issiglio, Sergio Vigna, ne tesse le lodi: «Non l’ho mai sentito alzare la voce né parlare male di alcuno. Per noi giovani, poi, è sempre stato prodigo di consigli. Per anni abbiamo suonato insieme nella banda musicale del paese. Sempre presente alla prove e ai servizi. Un vero esempio di serietà nei confronti della Società e degli altri musici. E per me era come un papà».
Dopo aver lasciato il complesso bandistico, Albano ne ha sempre seguito con passione il percorso musicale. E non solo. Infatti quando la filarmonica insieme con la Pro loco organizzava le feste e gli appuntamenti gastronomici, Alasotto era sempre in prima fila se c’era da rimboccarsi le maniche. Nei primi anni ’70, insieme ad altri suoi coetanei, aveva dato vita alla cosiddetta “Festa della Piana” che per quarant’anni nelle due settimane a cavallo dei mesi di luglio e agosto ha radunato sulle alture del paese migliaia di valligiani e turisti cultori delle grigliate e del ballo liscio. Di quel periodo racconta ancora Pietro Fiocone: «Si prestava a ogni incombenza, fosse a cucinare, servire ai tavoli o fare l’elettricista».