Raul Brancaccio, il ritorno: vince il Challenger di Menorca e cancella tante difficoltà
Raul Brancaccio, 28 anni, di Torre del Greco, ha vinto il suo terzo Challenger in carriera. Nella giornata di ieri, a Menorca, in Spagna, per lui è arrivato un successo che ripaga di tante, tantissime difficoltà che si sono succedute negli ultimi due anni per un giocatore che, va ricordato, a febbraio 2023 non era lontano dai primi 100 (era numero 121 il 13 febbraio di quell’anno). Poi un certo numero di problemi, la discesa in classifica e adesso un meritato successo, anticipato in un certo senso dalla finale dello scorso febbraio a Cesenatico.
Al primo turno Brancaccio ha usufruito di una situazione abbastanza fortunata, vale a dire il ritiro dell’austriaco Sebastian Ofner, testa di serie numero 2, sul 6-3 1-0. E dire che il campano era entrato da alternate. Al secondo turno battuto il francese Matteo Martineau (numero 330, ma già 170 nel 2024) per 6-0 5-7 6-1.
Ai quarti di finale è giunta la rimonta sullo spagnolo (wild card) Alejo Sanchez Quilez per 1-6 6-1 6-3. Poi, in semifinale, è stata la volta di Dali Blanch, americano fratello del più noto Darwin, per 6-3 0-6 7-6(2). E, infine, nell’ultimo atto di un torneo ad altissimo tasso di sorprese, Brancaccio ha sconfitto lo spagnolo Alex Martinez, stavolta con un netto 6-1 6-4. E con questo risultato si è assicurato il numero 255 ATP, un balzo di non meno di 124 posizioni.
Nella settimana va ricordata anche la finale colta da Michele Ribecai a Barletta, per di più da lucky loser. Alla fine lo ha fermato l’austriaco Lukas Neumayer per 2-6 6-3 6-3, ma il numero 281 del mondo è un più che valido premio per la sua performance nella terra (e nell’Open) della Disfida.