Jannik Sinner si testa in doppio a Montecarlo: l’azzurro scoprirà il prossimo avversario
Si alza il sipario sul Monte-Carlo Masters e, come da tradizione, la domenica inaugurale offre i primi assaggi di una settimana che si preannuncia intensa e logorante sulla terra rossa del Principato. Tra qualificazioni e primi incroci di tabellone, il ritmo è già quello dei grandi appuntamenti: gestione delle energie, adattamento alle condizioni e capacità di trovare subito continuità diventano fattori decisivi.
Gli occhi, però, sono inevitabilmente puntati su Jannik Sinner. L’azzurro arriva a Montecarlo con il vento in poppa dopo uno storico Sunshine Double, impreziosito dai trionfi a Indian Wells Masters e Miami Open senza concedere sconfitte: un’impresa che ne certifica ulteriormente la crescita e la solidità ai massimi livelli. In attesa dell’esordio in singolare previsto per martedì, Sinner sceglie il doppio per prendere confidenza con il “mattone tritato” e affinare le sensazioni.
Alle 11:00, sul campo centrale, farà dunque il suo debutto in coppia con il belga Zizou Bergs, affrontando il tandem composto da Tomas Machac e Casper Ruud. Un test significativo, non solo per ritrovare ritmo sulla terra, ma anche per valutare l’intesa con il compagno in una specialità sempre più utile anche in chiave singolare.
Non sarà però l’unico motivo di interesse della giornata. Sinner, infatti, scoprirà anche il nome del suo primo avversario nel torneo: uscirà dal derby francese tra Moïse Kouamé e Ugo Humbert. Due profili molto diversi: da una parte una giovanissima promessa, capace – in caso di exploit – di scendere in campo senza pressioni e dunque potenzialmente pericolosa; dall’altra un mancino esperto e sempre insidioso, soprattutto per le rotazioni che riesce a imprimere sulla terra battuta.
Il programma proseguirà poi con incontri di buon livello come Cameron Norrie contro Miomir Kecmanović e Gaël Monfils opposto a Tallon Griekspoor, mentre sul Campo dei Principi spazio, nel pomeriggio, alla sfida tra Márton Fucsovics e il cileno mancino Alejandro Tabilo.
È solo il primo capitolo, ma i temi sono già chiari: curiosità, attese e soprattutto la sensazione che molto passerà dalle condizioni di chi, come Sinner, arriva con grandi ambizioni e la voglia di lasciare il segno anche sulla terra rossa.