Tadej Pogačar in vista del Giro delle Fiandre: “Evenepoel sarà un grande avversario perché è imprevedibile negli attacchi”
Nel giorno della Santa Pasqua il Giro delle Fiandre regalerà non poche emozione agli appassionati. La seconda Monumento stagionale è nel mirino dell’asso sloveno Tadej Pogačar che, dopo aver trionfato nella Milano-Sanremo, è intenzionato a ribadire il concetto in un’altra grande Classica, puntando alla terza affermazione nella gara fiamminga.
Ci sarà però da considerare un avversario in più. Il riferimento è al belga Remco Evenepoel che potrebbe vestire diversi ruoli in corsa: dall’alleato in un attacco al rivale difficile da gestire. Il campione olimpico della Red Bull-Bora-hansgrohe si è aggiunto a sorpresa all’elenco dei corridori top al via del Fiandre e Pogačar lo terrà particolarmente d’occhio.
“Dal mio punto di vista è positivo che ci sia un corridore come Remco. Vuole sempre attaccare da lontano e fare gara dura ben prima del traguardo. Abbiamo visto nelle ultime gare che punta sempre alla vittoria, a tutti i costi. Penso che domenica possa fare una gara davvero ottima. Credo sia in buona forma ed è sicuramente un corridore da tenere d’occhio per i suoi attacchi da lontano. Domenica non dobbiamo perderlo di vista“, ha chiarito lo sloveno.
L’alfiere della UAE Team Emirates XRG teme in particolare l’imprevedibilità nel modo di correre del belga: “Quando guardo le gare in televisione, mi piace vedere Remco attaccare da lontano. Ma se sei in gara e ti capita un momento no… Allora mi piace meno. Evenepoel può diventare un fattore di stress in più durante la gara. Con lui non si sa mai. Può attaccare nei punti più inaspettati. Ciò significa che bisogna essere sempre pronti. Se gli lasci un vantaggio di qualche secondo, potrebbe diventare impossibile riprenderlo. Penso che lui possa attaccare sui tratti più pianeggianti della gara e creare così un distacco, e a quel punto sarà difficile riprenderlo“.
Una strategia che potrebbe essere favorita anche dalle caratteristiche del Fiandre, visto il percorso di quest’edizione: “È molto più lunga e impegnativa, quindi dipende da come la si affronta“, ha dichiarato Pogačar.