Passo indietro anche di Gattuso: non è più il ct dell’Italia
Gennaro Gattuso non è più il commissario tecnico dell’Italia. Dopo Gravina e Buffon, anche il tecnico che ha provato a riportare la nazionale al Mondiale, senza riuscirci, ha fatto un passo indietro. La formula scelta è quella della risoluzione consensuale con la Federcalcio. Aveva un accordo, sottoscritto nel giugno scorso nel momento di massima emergenza dopo l’esonero di Spalletti, che lo copriva per l’eventuale partecipazione alla rassegna iridata negli Stati Uniti: venuto meno questo obiettivo, ecco l’addio.
Nei minuti successivi alla sconfitta ai rigori contro la Bosnia lo stesso Gattuso aveva lasciato intendere di non aver alcuna aspettativa per il futuro. Deluso, aveva ascoltato il presidente Gravina rinnovargli la fiducia in una conferenza stampa in cui tutto era stato rimandato al rientro in Italia. E’ quello che è successo realmente. Chiude con 8 presenze sulla panchina azzurra, 6 vittorie, un pareggio (quello di Zenica poi trasformato in sconfitta ai rigori) e un ko a san Siro con la Norvegia.
Ora si apre la corsa alla successione. Bisognerà attendere che il movimento decida chi dovrà essere il successore di Gravina peer aprire le danze, ma la spinta è perché sulla panchina della nazionale vada a sedersi un grande ex. Ipotesi e nomi che circolano sono, in ogni caso, pure speculazioni.
Gattuso: “Lascio con il dolore nel cuore”
Ecco le parole di Gattuso nel comunicato con cui la Figc ha ufficializzato la risoluzione di contratto: “Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale la maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche. Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore”.
“Desidero ancora una volta ringraziare Gattuso – afferma Gravina – perché, oltre ad essere una persona speciale, come allenatore ha offerto un prezioso contributo, riuscendo in pochi mesi a riportare entusiasmo intorno alla Nazionale. Ha trasmesso ai calciatori e a tutto il Paese un grande orgoglio per la maglia azzurra”.