Ispezione antimafia in città: sotto la lente un cantiere edile
PAVIA. Verifiche amministrative, controlli sulla sicurezza dei lavoratori, monitoraggio dei flussi della manodopera. Con queste finalità la prefetta di Pavia Francesca De Carlini ha disposto un’ispezione antimafia all’interno di un cantiere edile in città. Si tratta dell’area di realizzazione di una grande opera pubblica, con lavori che coinvolgono otto società tra appalti e subappalti, 25 operai e 25 macchinari impiegati.
Dalle operazioni al momento non sono emerse irregolarità. L’accesso ha comportato controlli mirati e verifiche sulle attività in corso. sulle società appaltatrici e subappaltatrici, sul personale impiegato, sui mezzi utilizzati e sulla documentazione amministrativa di riferimento. In particolare, gli operatori impiegati si sono accertati che tutti gli operai lavorassero nelle condizioni di sicurezza previste dalle normative e con regolare contratto. Le verifiche amministrative hanno interessato anche le modalità di appalto dei lavori.
I servizi sono stati coordinati dalla direzione investigativa Antimafia di Milano, con la partecipazione dei componenti del Gruppo interforze antimafia (Gia) attivo in prefettura. Hanno partecipato anche operatori della questura, dei comandi provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza e l’ispettorato territoriale del lavoro.
L’operazione si inquadra nell’ambito della costante attività di prevenzione delle infiltrazioni criminali nell’economia legale e negli appalti pubblici. Per poterla portare avanti un ruolo chiave giocano i protocolli di legalità a cui aderiscono i vari enti pubblici, che prevedono clausole specifiche e vincoli antimafia rafforzati per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di corruzione e indebita interferenza nell’economia legale. Tra le misure più incisive previste dai protocolli ci sono i controlli antimafia incrociati a più livelli per il tracciamento delle imprese, dei flussi di manodopera e dei mezzi presenti nei cantieri. —