I piani di Milan e Napoli per la rimonta sull’Inter: Allegri ha un’arma tattica, Conte va in ferie e prepara l’assalto
Se di partite ne mancano otto e di punti a disposizione ce ne sono 24, allora non ha tutti i torti Marotta a dire che un +6 di distanza per la sua Inter fosse qualcosa di “inimmaginabile” a inizio campionato. L’aritmetica conta, probabilmente più di ogni altra cosa. Ma i momenti incidono eccome. E per una squadra che dal 18 febbraio scorso, cioè dalla sconfitta in terra norvegese contro il Bodo, ha raggranellato solo 2 vittorie e 3 pareggi in otto partite, il momento non può che essere catalogato come “difficile”, sempre per citare Marotta. Per questo chi sta a -6 e -7, Milan e Napoli, un nuovo pensierino alla parola ‘Scudetto’ lo sta facendo davvero. Soprattutto pensando che al rientro dalla sosta sarà proprio a Napoli che arriverà il Milan, per una sfida che ha tantissimi significati. Ma un solo piano.
Qui Napoli
Quello di Conte, in primis, è garantirsi il secondo posto. Ma con licenza di guardare al primo con rinnovata fiducia, dopo un inverno particolarmente faticoso. Lo può fare perché la sosta arriva forse nel momento migliore per recuperare quattro elementi che sono mancati tantissimo: McTominay, De Bruyne, Anguissa e Lobotka. Recuperare completamente, si intende, visto che già di recente sono tornati in campo per qualche spezzone e, guarda un po’, il Napoli è tornato a fare punti.
La vittoria contro il Cagliari ha definitivamente rilanciato le ambizioni dei campani, che se dovessero fare risultato anche contro il Milan andrebbero a 65 punti, superando quelli della scorsa stagione nello stesso momento dell’anno. Una stagione che, si sa, aveva portato alla vittoria del titolo. Si rivede un po’ il sereno tra tutte le parti: Conte è rimasto a Napoli nel fine settimana e già da qualche tempo i segnali anche nei confronti della proprietà circa una sua permanenza per il prossimo anno sono stati molto distensivi. Ma non c’è fretta. L’idea dell’allenatore è, come già accaduto in passato, prendere qualche giorno di riposo personale a Torino, a casa sua, per far dirigere gli allenamenti allo staff con i giocatori rimasti a Castel Volturno, prima di tornare la prossima settimana. Quando ritroverà, peraltro, proprio De Bruyne, Lobotka e McTominay, rientrati dai rispettivi impegni. E con più minuti nelle gambe.
Qui Milan
Minuti che ha bisogno di accumulare anche Gimenez, rientrato dal lunghissimo stop post operazione alla caviglia e pronto a offrire il suo contributo a un attacco che ha bisogno di più alternative tattiche. Il piano di Allegri è proprio questo, sfruttare il messicano (che finora non ha fatto bene) per permettere alla squadra di avere un’ulteriore possibilità lì davanti: non solo Füllkrug come prima punta, ma anche Gimenez, che permetterebbe peraltro di passare a quell’attacco a tre che Leao e Pulisic da esterni preferiscono.
A Milanello, come a Napoli, l’aria che si respira è serena. Ma allo stesso tempo carica nel modo più sano del termine. Con il quinto posto distante nove punti, la sensazione è quella di avere in tasca la Champions, che era l’obiettivo minimo. Ma che questo aprile possa regalare al Milan nuove ambizioni sembra fuori dubbio: dopo il Napoli, ci saranno Udinese e Verona, per poi chiudere con la Juventus. Quando allora forse i conti saranno un po’ più fatti. E chissà se quello che sembrava “inimmaginabile” all’Inter è rimasto tale. O si sarà stravolto ancora.
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