QUI CATANIA: cura e gestione del potenziale offensivo, Viali ha provato tante soluzioni
L’utilizzo dell’ampiezza da parte degli esterni alla ricerca di verticalizzazioni immediate, centrocampo a due disposto con cambi di gioco da un estremo all’altro puntando con decisione sull’efficacia della corsie laterali durante le azioni offensive. Parliamo di una delle strategie mirate del tecnico Domenico Toscano, esonerato nei giorni scorsi. Adesso che si avvicina l’esordio di William Viali sulla panchina del Catania, sarà interessante vedere con quale spirito e atteggiamento scenderanno in campo i rossazzurri.
In sede di presentazione alla stampa, l’ex allenatore della Reggiana ha lasciato intendere di sposare una filosofia basata su un possesso palla coraggioso, baricentro alto e spiccata qualità nel palleggio, finalizzato a bloccare l’avversario e dominare il gioco. E’ chiaro che mancano sei giornate al termine della regular season, dunque non rimane molto tempo a disposizione in vista del successivo appuntamento con i playoff. Il tecnico lombardo, comunque, punta a trasferire il più velocemente possibile i suoi concetti alla squadra.
Il Catania, che proprio nello sviluppo della manovra offensiva ha incontrato delle difficoltà, proverà a superare le lacune emerse adottando un approccio diverso e, molto probabilmente, con una collocazione tattica differente. Variando sistema di gioco anche in corso d’opera. Dall’inizio della stagione il Catania ha spinto quasi sempre con una base di due trequartisti a supporto dell’unica punta di riferimento, difendendo con una linea difensiva a tre uomini. La disponibilità di tanti giocatori tecnicamente validi potrà consentare a Viali di valutare più opzioni. Perchè no, una catena di destra e sinistra formata da Casasola/D’Ausilio e Donnarumma/Lunetta in un ipotetico 4-2-3-1, senza dimenticare Bruzzaniti che potrebbe agire in posizione laterale e Cicerelli, sempre più vicino al rientro effettivo.
Jimenez sulla trequarti o da mezzala rappresenta un’altra soluzione. Caturano scalpita in posizione avanzata, in attesa che tornino dai rispettivi infortuni Forte e Rolfini, disponendo così Viali di altre frecce nel proprio arco. Uno schieramento offensivo a tre, quattro, oppure due uomini. La nuova guida tecnica del Catania ha provato e continuerà a provare tante soluzioni ma, a prescindere dal modulo, conterà soprattutto l’occupazione degli spazi e la capacità di cambiare pelle quando la situazione lo richiede.
Viali ed il vice Cottafava lavorano per ottimizzare i tempi, con due basi consolidate: lo sviluppo di una buona fase difensiva ereditata dalla precedente gestione e la disponibilità del gruppo squadra che non lesina energie, applicandosi tanto sul rettangolo verde.
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