ATP Santiago, Darderi: “L’obiettivo è la top 20, ma penso già a entrare tra i migliori 10 giocatori”
Luciano Darderi inizia il BCI Seguros Chile Open con il brivido, ma batte Mariano Navone e avanza. Adesso ad attenderlo c’è Andrea Pellegrino, ai primi quarti di finale a livello ATP.
L’azzurro si conferma un avversario ostico da affrontare sui campi in terra rossa e, nonostante le fatiche del Golden Swing inizino a farsi sentire, la volontà è di spingersi il più avanti possibile anche a Santiago. Perché gli obiettivi che si pone Luciano sono ambizioni e necessita di punti per dare l’assalto alla top 20. E non solo.
In conferenza stampa Darderi ha analizzato la sua prestazione e non ha nascosto le proprie aspirazioni per il 2026.
D: Luciano, congratulazioni per la vittoria. La mia domanda riguarda la partita: ti ho visto abbastanza nervoso in alcuni momenti, soprattutto alla fine. Come incanali questa frustrazione per provare a ribaltare la partita? Mi immagino che anche Berny [Carberol, il preparatore atletico n.d.r.] giochi un ruolo chiave, si è visto che parlavate, forse di cose che non si possono ripetere in una conferenza stampa, però qual è il ruolo che ricopre Berny per portare a termine la partita?
Luciano Darderi: “Sopportare le parolacce [ride]. La verità è che tutti mi aiutano incoraggiandomi, dicendo qualcosa che mi serve in quel momento, quindi credo sia questa la chiave. Per adesso, però, mi arrabbio molto per togliermi la pressione. Sono contento comunque di aver portato a casa una partita così difficile perché non ho avuto buone sensazioni in nessun momento dell’incontro”.
“Giocando di notte è un po’ diverso. Da fondocampo Mariano, dal secondo set, si è fatto molto solido, sbagliava molto poco. Per fortuna nell’ultimo game ho giocato in maniera più intelligente, quindi sono felice di esserci riuscito in un momento importante, che rimane il momento più difficile della partita. Sinceramente non credevo di poter vincere quando ero indietro nel terzo set, perché non trovavo le giuste sensazioni e lui stava giocando sempre meglio, però al cambio campo sul 2-1 mi sono detto che mi sarei dovuto sciogliere un po’ e provare a giocare meglio perché in ogni caso continuando in quel modo avrei perso. Penso di aver fatto il click in quell’istante, mi sono sciolto e ho fatto il break e ho recuperato, nonostante mi abbia breakkato ancora sul 3-2. Comunque credo sia stato molto importante”.
D: Qual è il ruolo di Berny?
Luciano Darderi: “Berny è il mio preparatore fisico, insieme a Giuliano che è il mio coach. Entrambi mi dicono cose che mi aiutano, anche prima della partita ovviamente. Credo che si sentisse un po’ quello che mi diceva, di mettere la prima di servizio, perché in altura la pallina vola. Mariano stava rispondendo bene, quindi dovevo giocarmi il punto con la prima. Penso che sul 4 pari nel terzo set sono riuscito a farlo in un momento importante, non mi ricordo se sul 15-30 e ho pure salvato qualche palla break sul 3 pari. È stata una sfida davvero difficile, Mariano sulla terra è davvero forte, anche se ultimamente non ha avuto buoni risultati il suo livello è sempre alto. Quindi è davvero un risultato di valore aver vinto contro Mariano sulla terra”.
D: Luciano, come stai? Congratulazioni per questa vittoria. Stai giocando a un livello altissimo, che si riflette sul tuo ranking, il tuo best ranking. Quindi cosa spera Luciano Darderi per questo Chile Open? E vorrei anche domandarti cosa speri per il tuo ranking quest’anno? Vuoi entrare in qualche top, come la top 10 o 15? Qual è l’obiettivo?
Luciano Darderi: “All’inizio dell’anno l’obiettivo era la top 20, perché ero 25-26 e avevo pochi punti da difendere, però non mi aspettavo di arrivare alla seconda settimana in Australia, ho fatto molti punti lì. Il primo obiettivo è la top 20 e da qui alla fine dell’anno la top 10, che è un traguardo molto difficile, però è dove miriamo ad arrivare. La verità è che la stagione è molto lunga, si deve cercare di rimanere sani, senza infortuni”.
“L’obiettivo per il Chile Open è pensare di partita in partita, perché ci sono condizioni differenti: puoi vincere e perdere con chiunque, si sono visti risultati abbastanza particolari tra ieri e oggi, hanno perso alcune teste di serie. Questo dimostra che è difficile giocare qui, chi si adatta meglio vince. Ma questo match è stato molto importante, perché per essere ai quarti di finale con una sola partita, si sommano meno incontri, meno fatica. Credo che recupererò bene con la mia squadra e sarò al massimo per i quarti”.
D: Vorrei farti due domande. La prima è cosa ne pensi del successo di Cristian Garin, che è stato il primo di quest’anno, molto emozionante perché lo ha dedicato a suo padre venuto a mancare. E la seconda: com’è stato il tuo rapporto con lui e con il pubblico cileno, dopo la bella dedica, da cileno ti ringraziamo, che hai fatto all’Australian Open?
Luciano Darderi: “Con Cristian lavoriamo con lo stesso preparatore fisico dallo scorso anno. Abbiamo un bel rapporto, abbiamo giocato il doppio insieme in Australia. È qualcosa che mi è venuto dal cuore, non ci avevamo pensato, proprio quando è finita la partita mi è venuto in mente. È un grande ragazzo, sta passando un periodo difficile e il fatto che abbia vinto il primo match qui, in Cile, è molto speciale per lui”.
“Credo che sia a un grande livello, è stato in top 20 e può tornarci tranquillamente. La gente qui in Cile mi tratta molto bene e il torneo, l’organizzazione è spettacolare. A volte è un po’ difficile giocare per l’altitudine, perché sinceramente faccio fatica. Però è l’unica cosa a cui mi devo adattare, il torneo è incredibile, le strutture, ci trattano molto bene e di questo non posso lamentarmi”.
D: Volevo approfondire a proposito del cambio che c’è stato durante la partita dopo il secondo set dentro di te. Come lo hai vissuto? Ti abbiamo visto gridare abbastanza in alcuni punti. So che c’è stata una sorta di scarica tra secondo e terzo set. E ancora: celebrerai questa vittoria con qualcosa di cileno? Abbiamo visto che i completos sono sensazionali, non so se hai avuto l’occasione di assaggiarli
Luciano Darderi: “No sono a dieta [ride]. Vado di pollo, riso e carne fino a che non finisce il torneo. E quando termina questo, ne inizia un altro, quindi sono a dieta. Parlando della partita, come dicevo prima, è difficile controllare le emozioni in campo, però portare a casa il match è la cosa più importante. Venerdì sarà un’altra partita, però adesso sono felice perché incontri così sono molto importanti da vincere. Ma si deve proseguire, sono ai quarti di nuovo”.
D: Quarti di finale in Cile contro un connazionale. Benché non ci siano precedenti a livello ATP, vi conoscete bene, avete giocato nei Challenger. Mi piacerebbe sapere cosa influisce di più nel preparare una partita contro qualcuno che ti conosce, un altro italiano, contro cui hai già giocato?
Luciano Darderi: “Calcola che giocheremo di giorno, cosicché la partita sarà un po’ differente perché ci saranno molti cileni. Con Pellegrino siamo amici, ci conosciamo bene, abbiamo giocato molte volte nei Challenger, ci siamo allenati insieme. Per questo sarà una partita più complicata, domani mi allenerò di giorno per vedere se riesco ad adattarmi un po’ meglio, perché oggi le condizioni erano un po’ diverse. La prepareremo al meglio per cercare di approdare in semifinale”.