Voghera dice addio a Gianfranco Urrata, anima del sindacato Uil
VOGHERA. Voghera e Pavia piangono la scomparsa di Gianfranco Urrata, 81 anni, scomparso nella giornata di ieri. Per cinque anni, dal 2010 al 2014, ha ricoperto la carica di segretario generale della Uil di Pavia.
Il profilo
Socialista, ha sempre abitato a Voghera ed aveva una grande passione per le arti marziali. Sapeva ascoltare ed affrontare i problemi della gente comune e aveva sempre una parola dolce e di conforto per tutti. I funerali si terranno domani, venerdì 20 febbraio, alle 10.45, nella chiesa parrocchiale di Pombio, mentre oggi, giovedì 19 febbraio, alle 17.30 sarà recitato il rosario in Duomo.
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Lascia i figli Matteo e Barbara e i nipoti Asia, Mattia e Rebecca oltre alla sorella Angela. Nel 2007 era stato insignito del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica.
«Sono dispiaciutissimo nell’apprendere della scomparsa di Gianfranco Urrata. Una perdita significativa per il mondo sindacale pavese e per tutti coloro che hanno collaborato con lui durante i suoi anni di attività - sottolinea Carlo Barbieri, attuale segretario Uil Pavia a cui aveva ceduto il posto nel 2014 -. Il suo mandato come segretario generale della Uil di Pavia è stato caratterizzato da un periodo di grandi sfide economiche e sociali per il territorio, durante il quale si è distinto per la sua dedizione alla tutela dei diritti dei lavoratori e per un approccio sempre orientato al dialogo costruttivo».
Barbieri dice ancora: «Lo ricordo nel suo impegno come guida della Uil Pavia dove ha condotto l'organizzazione con equilibrio in anni complessi, cercando di rafforzare la presenza del sindacato nelle aziende locali. E che dire della sua passione civile che lo portava, grazie alla sua umanità e alla fermezza ad affrontare le vertenze, mettendo sempre al centro la dignità della persona. Gianfranco ha contribuito a formare una classe dirigente locale attenta alle dinamiche del mercato del lavoro».
Il cordoglio
Anche la sindaca Paola Garlaschelli si unisce al dolore per la scomparsa di Urrata.
«Desidero esprimere, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità, il più profondo cordoglio per la scomparsa di Gianfranco Urrata. La sua è stata una presenza autorevole nel panorama sindacale del nostro territorio. Con passione, competenza e senso di responsabilità ha rappresentato lavoratrici e lavoratori, affrontando le sfide del tempo presente con determinazione ma sempre nel solco del dialogo e del confronto civile. Gianfranco Urrata - dice ancora Garlaschelli - ha interpretato il suo ruolo non come semplice funzione organizzativa, ma come servizio alla persona e alla dignità del lavoro. In anni complessi, segnati da trasformazioni economiche e sociali profonde, ha saputo essere punto di riferimento saldo, capace di ascolto e di mediazione, mantenendo ferma la centralità dei diritti e della coesione sociale. Alla sua famiglia - conclude la sindaca -, ai colleghi della Uil, a quanti hanno condiviso con lui impegno e battaglie, giunga l’abbraccio sincero della città di Voghera. Oggi perdiamo un uomo delle istituzioni sociali, un interlocutore serio e leale, una voce che ha contribuito con equilibrio al dibattito pubblico del nostro territorio. Il suo esempio di dedizione resterà patrimonio della nostra comunità».
Maurizio Somenzini, ex presidente delle Terme di Salice ricorda con affetto la figura di Urrata: «Se ne va un uomo buono, una persona che aveva degli ideali ma che ha sempre lavorato con modestia per raggiungere gli obiettivi. Un galantuomo, un amico con cui ho condiviso parte del mio lavoro e sono veramente dispiaciuto per la sua scomparsa».
Anche Carlo Barbieri, sindaco di Voghera dal 2010 al 2020 ricorda l'ex sindacalista: «Una persona sempre presente, che sapeva anche dare dei consigli e che è stato un punto di riferimento per la città e la provincia di Pavia».