Vigevano, nel centrodestra nervi tesi sul sindaco. Ceffa non mette tutti d’accordo
VIGEVANO. Neanche aver spostato la sede delle riunioni è servito a trovare un candidato sindaco unitario per il centrodestra a Vigevano. Dopo una mattinata estenuante le quattro delegazioni (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) si sono “aggiornate” a martedì prossimo, senza aver indicato alcun nome.
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«La Lega tiene ancora duro su Ceffa», ammette l’onorevole Alessandro Sorte, segretario regionale di Forza Italia. La posizione però dell’attuale primo cittadino è delicata: se la sua ricandidatura fosse certa, non ci sarebbe bisogno di continue riunioni; è evidente che qualcosa non torna, al di là delle dichiarazioni formali, e con tutta probabilità le perplessità sono legate alla complessa situazione giudiziaria Ceffa, che in piena campagna elettorale dovrà difendere in tribunale a Pavia dall’accusa di corruzione. «Per me il candidato era ed è Ceffa: il centrodestra ha delle regole. Questo vale finché Ceffa non dirà di non essere interessato», spiega l’onorevole Alessandro Colucci, leader lombardo di Noi Moderati. Ma le numerose telefonate intercorse ieri sull’asse Vigevano-Roma sembrano aver prodotto una stasi ben più complessa. Per un certo momento, infatti, si è parlato di una discussione che avrebbe sortito una stasi ma su due nomi: Paolo Previde Massara, “civico” e medico dell’ospedale, indicato da Sorte, e Andrea Sala, consigliere regionale e per ben due mandati già sindaco di Vigevano, ma non con una maggioranza di centrodestra.
Sala ha ancora un bel po’ di mesi da passare a Palazzo Lombardia, ma a molti opinion leader è sembrata una reiterazione di «O Ceffa o andiamo da soli», tuonato a suo tempo da Massimiliano Romeo, parlamentare della Lega e capo del partito nella nostra regione.
«I quattro partiti – prosegue Colucci – hanno comunque un loro candidato per Vigevano. Ci siamo aggiornati a martedì». Una situazione che dà ancora qualche chance a Barbara Robecchi per Fratelli d’Italia (Franco De Cataldo, un altro “civico”, non sarebbe disponibile) oppure a qualche outsider.
Le altre forze in campo
Nel frattempo ci sono altre questioni in campo. Innanzitutto chi aderirà a Futuro Nazionale: sotto la Torre del Bramante si narra che diversi consiglieri uscenti abbiano espresso la propria disponibilità a Luca Sforzini, che anche in Lomellina fungerà da riferimento per Roberto Vannacci. Un’altra candidatura di centrodestra viene avanzata da Paolo Romeo (coordinatore cittadino del movimento dei Liberali Conservatori) e da Benedetto Lucio Bertoglio (dell’associazione Vigevano Futura): si tratta di quella dell’avvocato Furio Suvilla, consigliere uscente ed ex assessore. «La nostra città non può essere consegnata a un centrosinistra che è parte dello schieramento che ha sempre ignorato, quando non addirittura ostacolato, lo sviluppo di infrastrutture fondamentali per il nostro territorio, come le infrastrutture stradali. Inoltre – scrivono i due esponenti – siamo convinti che quanto avviene nel centrodestra locale sia la cosa più lontana a ciò che serve. Il centrodestra locale, infatti, ha ignorato ogni invito a dare un segnale di discontinuità con il recente passato e ha ignorato ogni invito a scegliere una candidatura unitaria di centrodestra votata dai vigevanesi, ad esempio attraverso le primarie».