Добавить новость


World News


Новости сегодня

Новости от TheMoneytizer

Dalle “telecamere in doccia” agli “animali allo zoo”: le dure reazioni dei giocatori al caso-Gauff

Sull’argomento suscitato dal filmato in cui si vede Coco Gauff cercare invano riparo da occhi curiosi per sfogare la propria frustrazione dopo l’eliminazione dall’Australian Open per mano di Elina Svitolina, Ben Rothemberg riporta una dichiarazione dell’associazione giocatrici, che prende le difese della categoria.

La WTA è al fianco delle giocatrici e sostiene le loro preoccupazioni circa l’uso delle telecamere all’Australian Open. Le giocatrici devono poter contare su spazi lontani dal campo di gioco entro cui recuperare le loro energie e rilassarsi. Per quanto concerne gli eventi WTA, ci siamo già mossi per ridurre la presenza di telecamere negli spazi off-court, questo perché siamo d’accordo sulla necessità confini netti e rispettosi tra le due zone.

Crediamo che queste istanze debbano essere considerate dagli organizzatori dei tornei perché tali confini siano debitamente posti in essere e ci impegneremo per dialoghi in questa direzione con le giocatrici e i tornei”. Valerie Camillo, Chair della WTA, definisce assolutamente “valide le preoccupazioni dell’Associazione in merito alle telecamere nelle zone off. È una richiesta giusta e umana, le atlete hanno bisogno di uno spazio dove potersi ricreare senza sentirsi sotto osservazione. Fornire simili spazi è nostra responsabilità in quanto mondo dello sport, la WTA è impegnata nell’ascolto delle tenniste per muoversi con queste prospettive”.

Il parere dei protagonisti

Il tema dell’atteggiamento invasivo dell’occhio delle telecamere, quando non dei telefonini, è sempre attuale e torna in primo piano ogni qualvolta appare un video rubato alla privacy dei protagonisti, ovvero a quei momenti durante quali gli atleti, pur impegnati e negli spazi adiacenti ai campi da gioco, gradirebbero essere al riparo dalla macchina da presa. Il filmato di Coco Gauff che demolisce la racchetta può non sembrare così grave e magari far sorridere, ma la frustrazione della campionessa newyorchese era reale e meritava il copriobiettivo.

I tennisti si fanno sentire, ciascuno a suo modo e con diversa incisività, ma tutti, come ci si può aspettare, in difesa della categoria. Amanda Anisimova vuole distinguere tra i diversi stati d’animo dei protagonisti: “Ci sono momenti divertenti e altri, per esempio quando perdi, che non lo sono affatto. Il fatto del video di Coco è in effetti brutto, dal momento che lei non ha potuto dire nulla in merito. Io ormai sapevo della presenza delle telecamere e ho tenuto la testa bassa fino allo spogliatoio”.

Iga Swiatek è più dura, anche nelle immagini evocate: “Il punto è: siamo tennisti o piuttosto animali da mostrare come allo Zoo, che vengono osservati anche quando fanno la cacca? È ovviamente un’esagerazione, però sarebbe bello avere un po’ di privacy, dei frangenti dove tu fai quello che vuoi senza essere osservata”.

So benissimo cosa vuol dire spaccare una racchetta, mi è capitato qualche volta” – dice Novak Djokovic – “quindi solidarizzo con Coco perché conosco la frustrazione di quando giochi al di sotto delle tue possibilità. È triste se non ti puoi ricavare un ambiente nel quale esternare i fumi della tua rabbia senza essere ripreso; capisco che nei tempi in cui viviamo i contenuti da postare sono tutto, ma la tendenza mi pare che voglia portarci addirittura oltre”.

“Sono sorpreso – prosegue l’asso di Belgrado – di non avere telecamere in doccia. Possiamo avere un momento per noi stesse?” si domanda anche Jessica Pegula, grande amica di Gauff, che ricorda un episodio analogo nella scorsa finale del torneo che riguardò Aryna Sabalenka. “Se ne parla da anni” – continua – “ricordo che Maddie Keys aveva questo come priorità numero uno nel Council, farla finita con le telecamere. È folle, ho visto video di me stessa in palestra, ce ne possono essere in ogni spazio. Siamo sempre come sotto la lente di un microscopio; non credo siano sbagliati gli atteggiamenti di Coco o di Aryna, il problema è che in quei momenti c’era una telecamera. Ha ragione Gauff quando dice che siamo libere sono negli spogliatoi”.

A Wimbledon ci sono ambienti dove si può entrare con l’accredito ma preclusi ai fans – dice di nuovo Swiatek, che non vuole accomunare ogni evento nei tratti meno accoglienti – come Aorangi, a Parigi c’è Jean-Bouin, ma in alcuni tornei proprio non c’è nulla di simile. Non tanto per i fans, che comprano i biglietti per vederti durante un allenamento, ma per le telecamere”.

Djokovic e Tiley, un approccio realistico

Una delle conseguenze di questa estremizzazione è poi connaturata all’essenza del post social, che è sostanzialmente un frame istantaneo o quasi di una vicenda che a sua volta diventa vicenda, decontestualizzandosi dalla storia e prendendo significato di per sé; ne parla Pegula: “Da questi filmati nasce un post e ti trovi a essere sotto giudizio. Le cose vanno peggiorando ed è ora di parlarne”.

Sono nel circuito ormai da un po’” – ricorda Nole, che da un lato ha vissuto tempi migliori da questo punto di vista e tuttavia è più fatalista, o forse saggio. “Ricordo di quando la presenza delle telecamere non era così diffusa. Ci deve essere un limite a questa pratica perché ci si abitua a questo tipo di situazioni ma magari ci si può talvolta dimenticare e si finisce per condividere contro la propria volontà momenti che vorresti rimanessero con te.

Ci dovrebbero essere dei paletti” – conclude il campione di Belgrado – “ma è anche vero che esiste una domanda: vogliono vedere come ci alleniamo, quando parliamo con il nostro staff, come stiamo. Mi riesce difficile immaginare che questa tendenza si fermi o cambi direzione, credo che dovremo finire per accettarla”.

Djokovic mostra comprensione ma anche realismo, e in un piccolo intervento ripreso su X da Tennis Channel Craig Tiley, CEO di Tennis Australia, prova a farsi portatore di entrambe le istanze raccontando la realtà dell’Happy Slam: “Vogliamo ascoltare gli atleti, capire i loro bisogni e le loro richieste. Abbiamo approntato diversi spazi senza telecamere: gli spazi per allenatori e giocatori, gli spogliatoi (e ci mancherebbe, ndr), le stanze per allenarsi o dormire. I corridoi ovviamente hanno telecamere; in generale però vogliamo cercare di avvicinare tennisti e fan perché crediamo fermamente che questo crei valore a quanto sta accadendo e aumenti l’amore dei fan verso i protagonisti”.

La garanzia che lo spazio per riposare o per dormire, o qualche altra room citata da Craig Tiley, non sia coperto da telecamere ci sembra, almeno speriamo, una precisazione superflua. Come sempre il confine tra il diritto di informazione e quello, sacrosanto, della privacy dei giocatori è labile e fluido. Le voci di indignazione si alzano quando, come nel caso di Coco Gauff, l’occhio del Grande Fratello pizzica l’atleta in atteggiamenti magari ineleganti ma umanissimi e quindi comprensibili. Il punto è che questo confine si muove di continuo e in certi casi non è sempre chiaro dove cominci la privacy e dove termini la promozione del personaggio.

Non è certo di questo genere l’esempio in questione, dove la numero tre del mondo cercava solo spazi negati alle videocamere per sfogarsi. Un limite è necessario, ma Djokovic ci sembra abbia chiare tutte le componenti del gioco e sa come lo show sia composto di tanti piccoli momenti, anche controversi, che contribuiscono a dare valore al business. Al netto di qualche concessione in termini di privacy.

Читайте на сайте


Smi24.net — ежеминутные новости с ежедневным архивом. Только у нас — все главные новости дня без политической цензуры. Абсолютно все точки зрения, трезвая аналитика, цивилизованные споры и обсуждения без взаимных обвинений и оскорблений. Помните, что не у всех точка зрения совпадает с Вашей. Уважайте мнение других, даже если Вы отстаиваете свой взгляд и свою позицию. Мы не навязываем Вам своё видение, мы даём Вам срез событий дня без цензуры и без купюр. Новости, какие они есть —онлайн с поминутным архивом по всем городам и регионам России, Украины, Белоруссии и Абхазии. Smi24.net — живые новости в живом эфире! Быстрый поиск от Smi24.net — это не только возможность первым узнать, но и преимущество сообщить срочные новости мгновенно на любом языке мира и быть услышанным тут же. В любую минуту Вы можете добавить свою новость - здесь.




Новости от наших партнёров в Вашем городе

Ria.city
Музыкальные новости
Новости России
Экология в России и мире
Спорт в России и мире
Moscow.media










Топ новостей на этот час

Rss.plus