Short track, Arianna Fontana e staffetta maschile sul tetto d’Europa a Tilburg! Infortunio per Martina Valcepina
Calato il sipario sull’ultima giornata di gare degli Europei 2026 di short track. Sull’anello di ghiaccio di Tilburg (Paesi Bassi), non sono mancate di certo le emozioni. In casa Italia si è cercato di ritagliarsi un ruolo di primo piano e a fare la voce grossa è stata lei, l’atleta con più medaglie olimpiche negli sport invernali in casa nostrana.
Il riferimento è ad Arianna Fontana. La fuoriclasse valtellinese, tra i portabandiera della spedizione tricolore ai Giochi di Milano Cortina, ha conquistato il 18° oro continentale della propria carriera leggendaria. Fontana si è imposta nella Finale A dei 1500 metri femminili in duello a dir poco rusticano con la compagna di squadra, Elisa Confortola.
Preso il comando a due tornate dalla conclusione, Arianna ha rintuzzato tutti gli attacchi di Elisa che, azzardando un sorpasso nell’ultimo giro, non è riuscita a chiudere la curva nel migliore dei modi e ha perso posizioni. Alla fine della fiera, Fontana si è imposta col crono di 2’42″479 a precedere l’olandese Zoe Florence Deltrap (2’42″718) e l’altra azzurra Arianna Sighel (2’42″762). Sesta la citata Confortola in 2’43″697.
Altre due medaglie sono arrivate nella finale dei 1000 metri maschili. Si pensava che Pietro Sighel potesse recitare il ruolo del favorito, ma il trentino non ha trovato nelle fasi più concitate il pertugio giusto, rimanendo invischiato nel pasticcio innescato dal turco Furkan Akar. Sighel, infatti, non è riuscito a rimanere in piedi e a concludere la sua prova. Si è così concretizzato il seguente podio: oro all’olandese Jens van’t Wout (1’24″470), argento a Luca Spechenhauser (1’24″928) e bronzo a Thomas Nadalini (1’24″990).
Nei 500 metri femminili la notizia vera, in negativo, è stato l’infortunio di Martina Valcepina. L’azzurra, impegnata nei quarti di finale, è stata vittima di una brutta caduta, causata da lei stessa (contatto tra i due pattini). Da appurare l’entità della lesione, ma l’allontanamento in barella non è stata un’immagine confortante. Dominio olandese con Xandra Velzeboer a imporsi in 41″859 davanti alla sorella Michelle (42″009) e a Selma Poutsa (42″020). Quarta Chiara Betti in 43″136.
Sighel andava in cerca di un riscatto, considerando anche il quarto posto della staffetta mista in cui la chiusura in piazza d’onore non c’era stata per l’eccesso di foga dell’azzurro nella percorrenza dell’ultima curva. Nella prova a squadra degli uomini la rivincita ha avuto un riscontro tangibile perché il quartetto Sighel-Nadalini-Cassinelli-Spechenhauser ha conquistato il metallo più pregiato in 6’47″817 a precedere i padroni di casa (6’48″185) e la Polonia (6’51″085). Il computo totale di giornata ha porto a 2 ori, 1 argenti e 2 bronzi, per un totale di 2 ori, 2 argenti e 4 bronzi (8 medaglie) nella manifestazione europea.