Anjorin verso Cagliari, l’Empoli osserva
Tino Anjorin potrebbe seriamente lasciare Torino per approdare a Cagliari. È una delle trattative che si stanno sviluppando in questa sessione invernale di calciomercato e che, almeno in apparenza, sembrerebbe non riguardare direttamente l’Empoli. In realtà, per una serie di incastri contrattuali, anche il club azzurro è pienamente coinvolto nella vicenda. Anjorin è infatti passato al Toro un prestito con obbligo di riscatto fissato a determinate condizioni, per una cifra complessiva di 4,5 milioni di euro. Al momento, però, tali condizioni non si sono ancora verificate. I parametri sono due: o la prima presenza del giocatore in una gara del girone di ritorno, oppure la prima convocazione per un match ufficiale a partire dal 1 febbraio.
Ragionando in ottica mercato, è evidente come la seconda condizione interessi poco a tutti, visto che a quella data la sessione invernale sarebbe ormai chiusa. Diverso, invece, il discorso legato all’eventuale impiego in campo di Anjorin prima di un suo trasferimento al Cagliari a mercato aperto. Se il giocatore dovesse infatti scendere in campo anche solo una volta nel girone di ritorno, scatterebbe automaticamente l’obbligo di riscatto, che porterebbe poi, a giugno, all’incasso della cifra stabilita da parte dell’Empoli. A quel punto l’Empoli avrebbe i soldi “in banca” al di là di quello che succederà tra i due club. Anjorin però non sembra essere nei piani del Toro e potrebbe esserci il rischio che, restando, non trovi più il campo con quindi un ritorno ad Empoli ma con una decisa svalutazione del cartellino. Sarà quindi importante, nel caso che questo passaggio avvenga senza che l’obbligo di riscatto sia scattato, che nella mediazione tra Cagliari e Torino anche l’Empoli faccia i suoi conti, capendo come eventualmente rimodulare la situazione.
E’ bene precisare che la validità della condizione non si trasferisce automaticamente. Per garantire la conformità legale e la validità dell’obbligo di riscatto, è indispensabile che le tre società interessate e il calciatore raggiungano un mutuo consenso e formalizzino i nuovi termini contrattuali. In questo scenario le tre squadre devono collaborare per rimodulare i termini. È improbabile che una presenza con il Cagliari attivi automaticamente l’obbligo di riscatto del contratto originale, a meno che non sia esplicitamente concordato da tutte e tre le parti.
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