Carlos Alcaraz: “Con Ferrero abbiamo preso la decisione di separarci di comune accordo”
Carlos Alcaraz ha parlato in conferenza stampa alla vigilia degli Australian Open 2026 di tennis, rivelando alcuni dettagli della separazione da Juan Carlos Ferrero, per poi sottolineare la possibilità di completare il Career Grand Slam in caso di successo a Melbourne, ed infine analizzando la preparazione in vista del torneo oceanico.
Lo spagnolo punta a vincere gli Australian Open per completare il Career Grand Slam: “Come ho già detto in altre occasioni, credo che questo sia il mio obiettivo principale per quest’anno. È il mio primo torneo e il mio grande obiettivo. Sarà molto interessante vedere come mi sono preparato: ritengo di aver fatto una grande pre-stagione e di essere rimasto in forma. Sono affamato, voglio conquistare questo titolo, desidero ottenere un grande risultato qui. Mi sto preparando al meglio delle mie possibilità e non vedo l’ora che il torneo inizi“.
La separazione da Juan Carlos Ferrero: “Ho costruito la mia squadra, che è praticamente la stessa della scorsa stagione. Con Ferrero abbiamo preso questa decisione. Ho piena fiducia nel team che mi circonda al momento. Come ho detto, gli allenamenti sono stati fantastici. Mi sento molto bene, non vedo l’ora che questo torneo inizi con il team che ho al momento al mio fianco. È qualcosa che abbiamo semplicemente deciso e che si è svolta così. È un capitolo della mia vita il cui epilogo doveva arrivare adesso. L’abbiamo deciso in questo modo. Devo dire che sono veramente grato per i sette anni passati con Juan Carlos. Ho imparato molto. Sicuramente grazie a lui sono il giocatore che sono adesso. Tuttavia, internamente, l’abbiamo deciso così, abbiamo chiuso questo capitolo in modo reciproco. Continuiamo ad essere amici ed a mantenere un buon rapporto, ma l’abbiamo deciso in questo modo“.
La preparazione e le differenze con le stagioni precedenti: “Non ci sono stati praticamente cambiamenti. Eravamo molto concentrati sulle cose su cui volevamo lavorare, su ciò che volevamo migliorare per questa stagione. Come ho detto, ho lo stesso team dell’anno scorso, manca soltanto un membro. Il resto del team è identico, quindi non abbiamo cambiato nessuna routine. Abbiamo gestito questa preseason allo stesso modo, con i miglioramenti su cui mi sono concentrato per il resto dell’anno“.
L’organizzazione degli Australian Open: “Sento che è uno di quei tornei che cerca costantemente di apportare miglioramenti. Torno ogni anno e noto sempre che ci sono cambiamenti positivi, cambiamenti per far sì che i tennisti si sentano più a loro agio in questo torneo. Hanno una delle migliori infrastrutture per quanto riguarda i campi, i campi con tetto, e luoghi per recuperare. Qui tutto ti viene reso molto facile, amo venire ogni anno. È chiaro che il viaggio non è il migliore, è troppo lungo, ma una volta arrivati, ci si diverte molto. Non ho visitato molti posti a Melbourne, ma ce ne sono alcuni che adoro, soprattutto luoghi tranquilli in cui posso passeggiare e stare tranquillo con il mio team. Si tratta di un ottimo modo per preparare le partite“.
L’esibizione a Seul contro Sinner: “Avevo parlato con alcuni giocatori su come il tennis stesse crescendo ed i tifosi fossero sempre più coinvolti anno dopo anno in Asia. Era la mia prima volta in Corea del Sud e mi sono innamorato del sostegno del pubblico. Non ci sono molti tornei, ma vedere come la gente mi ha accolto è stato folle, irreale, qualcosa che ho apprezzato molto. È fantastico per il tennis e per me vedere quanto possa essere importante questo sport in quei Paesi“.