La provincia di Pavia abbraccia la fiaccola olimpica nonostante la pioggia
PAVIA. Un abbraccio collettivo che la pioggia ha forse solo ristretto, ma non è stata in grado di fermare. In tutte le località della provincia di Pavia attraversate oggi, 15 gennaio, dalla fiamma olimpica portata a mano dai tedofori e dalle tedofore venute da lontano o vicino, tante famiglie, giovani, appassionati sportivi e semplici curiosi hanno assistito al passaggio e applaudito. Il convoglio ha coperto le distanze tra le varie località: Vigevano, Mortara, Certosa, Torre d’Isola, San Martino, Pavia. E la macchina organizzativa complessa, la stessa che ha reso difficile parlare con i protagonisti, ha funzionato alla perfezione per portare a destinazione la fiaccola.
Venti tedofori a Vigevano, dieci a Mortara, cinque a San Martino e poi quelli di Pavia, dove c’è il percorso più lungo. Anche in piazza Petrarca, dove questa sera è stato acceso il braciere, è cominciata ad arrivare la gente nel tardo pomeriggio. Lì è stato allestito il villaggio Olimpico: oltre trecento persone già arrivate tra gli stand con musica o dedicati alla realtà virtuale per scoprire le discipline olimpiche in maniera immersiva. E l’emozione è salita con gli ultimi tre passaggi: da Danielle Madam a Lucrezia Magistris, poi a Lorenzo Bernardi, ultimo tedoforo.
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