LE INTERVISTE – Parma, Cuore e Muro al Maradona: le voci di Rinaldi, Keita ed Estevez dopo il pari col Napoli
Il Parma esce indenne dalla sfida del Maradona, strappando un pareggio prezioso che conferma la solidità del progetto crociato. Una serata segnata dall’esordio da sogno di Filippo Rinaldi tra i pali e dalla prova di sacrificio di un centrocampo capace di arginare la spinta dei padroni di casa. Al termine della gara, i protagonisti hanno analizzato la prestazione ai microfoni della stampa, tra l’emozione dei debuttanti e la concretezza dei veterani.
Filippo Rinaldi
Filippo, un esordio così al Maradona sembra uscito da un film. Cosa si prova in questi momenti?
“Provo sensazioni bellissime e difficili da spiegare. Esordire al Maradona non lo immaginavo nemmeno nei sogni più belli. Farlo senza prendere gol portando un punto a casa poi, non potevo chiedere di più. Prestazione importante della squadra, abbiamo concesso loro poco. Non è facile venire qua e metterli in difficoltà, siamo molto contenti.”
Questo risultato è il frutto di un percorso lungo. Quanto conta il gruppo dei portieri in questa crescita?
“È il premio di un lavoro iniziato anni fa, ora raccogliamo i frutti. Stiamo lavorando bene noi portieri, siamo un bel gruppo. Credo nel lavoro quotidiano e spero ripaghi.”
Mandela Keita
Mandela, uscire con punti da questo stadio non è mai scontato. Qual è la tua analisi?
“Speriamo di migliorare ancora. Non era facile contro questo Napoli, ma abbiamo ottenuto un buon punto su un campo difficile. Ogni partita è complicata in Serie A.”
Siete a quota 22 punti: qual è l’obiettivo reale di questa squadra?
“Con il lavoro possiamo arrivare lontano. Lavoriamo e restiamo uniti come una famiglia, è questo ciò che conta.”
Nahuel Estevez
Nahuel, oggi si è vista una compattezza difensiva notevole. Quanto vi siete dovuti sacrificare?
“Il sacrificio della squadra, non solo in questa gara, è enorme. C’erano giocatori che non giocavano da tanto e si sono sacrificati. Abbiamo giocato bene nel primo tempo. Nel secondo tempo siamo stati un po’ bassi, ma è normale perché il Napoli è una grande squadra. E poi con Rinaldi in porta eravamo sicuri, ha fatto una grande partita.”
Hai un tatuaggio di Messi sul polpaccio, ma oggi hai giocato nel tempio di Diego. C’è spazio per un nuovo “omaggio”?
“Mi piace Messi, è un esempio per tutto quello che ha fatto per l’Argentina. Mi piace l’atteggiamento di volere sempre di più. Il tatuaggio di Maradona? Ci può stare, dai.”
L'articolo LE INTERVISTE – Parma, Cuore e Muro al Maradona: le voci di Rinaldi, Keita ed Estevez dopo il pari col Napoli proviene da PianetAzzurro.it, news sul Calcio Napoli e sul mondo delle scommesse.