Chi è Alberto Lolli, eletto Pavese dell’anno
Pavia. Ha restituito alla città 3.5 ettari di verde semiabbandonato, trasformandolo in un ecosistema dove natura, arte e inclusione sociale si fondono in una nuova esperienza di fruizione dello spazio pubblico. Stiamo parlando degli Horti, il parco che negli anni è diventato uno dei principali riferimenti socio-culturali di Pavia, nato dalla riconversione dei campi dove – un tempo – si coltivava il cibo per gli studenti dello storico Collegio Borromeo.
È per questo impegno a favore della città che la redazione della Provincia Pavese ha inserito Alberto Lolli, 50 anni, nella rosa dei dieci candidati “papabili” per il riconoscimento di Pavese dell’anno, la prima edizione del contest che raccoglie le preferenze dei lettori: sono stati loro a scegliere la personalità che, nel corso del 2025, si è distinta per il suo impegno a favore della vita sociale della città. Il sacerdote-manager, rettore del collegio Borromeo, ha incassato il record di preferenze (2.525) con il 34.2 per cento dei voti a suo favore. La classifica completa è disponibile a questo link.
«Ho accolto la notizia con grande stupore – è il commento a caldo di Lolli – sono felice che la città abbia riconosciuto il lavoro che stiamo facendo con Horti. Non è una vittoria personale ma collettiva, cioè di tutte le persone che stanno animando questo progetto. Mi fa piacere riconoscere che la solidarietà, l’inclusione e la giustizia sociale abbiano ancora un valore».
Il sacerdote-manager
Originario di Bizzozero (Varese) Alberto Lolli è stato nominato rettore del Borromeo nel 2017 dal patrono del collegio, il principe Vitaliano Borromeo, che ha proseguito nella tradizione di nominare un prelato al vertice del collegio di merito di Pavia. Ma si può dire senza tema di essere smentiti che Lolli non incarna il personaggio del sacerdote canonico: profondo conoscitore del mondo giovanile, è un interprete attento della cultura contemporanea e personalità dedita all’impegno sociale.
Un’inclinazione che ha impresso anche al palinsesto culturale del collegio, che in questi anni ha ospitato figure di spicco del panorama italiano. Giorgio Parisi è solo uno dei tanti personaggi che si potrebbero citare: il premio Nobel per la fisica è stato ospite del Borromeo nel 2024, nell’ambito delle iniziative pavesi della Milanesiana.
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L’impegno per la città
Lolli si è inoltre fatto portavoce locale della ricerca di verità e giustizia per l’assassinio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso in Egitto nel 2016: il Borromeo ha ospitato più volte i genitori Paola e Claudio in diverse iniziative. Molte di queste si sono tenute nella splendida cornice di Horti. Oltre a essere un parco naturalistico che ospita decine di specie grandi uccelli (che si muovono liberi tra i visitatori, abituati alla loro presenza) è un giardino dell’arte che – tra le altre – ospita importanti opere di Arnaldo Pomodoro e Marco Lodola, forse l’artista pavese più conosciuto nel circuito delle gallerie. È qui che persone con disabilità o con percorsi di vita difficili – come detenuti ed ex detenuti – trovano dignità e riscatto attraverso il lavoro della terra e l’accoglienza dei visitatori.
L'esperienza nel parco è arricchita da iniziative e conferenze, laboratori e incontri aperti che creano un dialogo aperto con la cittadinanza e con le realtà che la compongono. La proposta culturale è coordinata da Horti in collaborazione con il Collettivo Studentesco del Collegio Borromeo. Il bistrot degli Horti, inoltre, è ormai un riferimento per la passeggiata domenicale di centinaia di pavesi.