ATP Finals: De Minaur e quella statistica contro i top 10
Alex de Minaur ha centrato per il secondo anno consecutivo la qualificazione alle ATP Finals. Le due stagioni dell’australiano hanno fatto leva su una continuità assoluta, magari senza quegli acuti particolari che entrano a far parte delle memorie migliori, ma con una costanza apprezzabile. La regolarità come cifra identitaria nei risultati e nel modo di interpretare il tennis.
Nel gennaio 2024, l’australiano ha fatto irruzione in top 10, rimanendo in equilibrio sul filo del rasoio fino a luglio, quando ha posto l’asticella del best ranking alla posizione numero 6. Attualmente è il settimo giocatore al mondo e da quasi due anni non scende oltre la 13esima posizione.
Tuttavia, alle Finals è ancora in attesa di festeggiare la prima vittoria. Il torneo in questione non è certo dei più semplici, dato che ad accedervi sono solo i migliori otto giocatori della stagione: non ci sono i cosiddetti incontri cuscinetto, si entra subito nel vivo incontrando un top 10. E lo score di de Minaur contro giocatori tra i migliori 10 del mondo non è proprio da stropicciarsi gli occhi. Su 79 incontri disputati, Alex ha dalla sua solamente 19 partite, al cospetto di 60 sconfitte.
De Minaur vs top 10: storia di un rapporto complicato
De Minaur ha un bagaglio tennistico pressoché completo, cui unisce una grande preparazione atletica che gli consente di poter passare dalla difesa al contrattacco con grande facilità. Paga un differenziale di potenza che non permette che dalla sua racchetta escano colpi violenti come quelli di alcuni suoi colleghi. E a volte anche una freddezza effimera che svanisce nei momenti importanti.
Nelle settimane in cui Alex ha impreziosito il suo status con una posizione in top 10, ha portato a casa un solo incontro quando dall’altra parte della rete vi è stato un giocatore dal ranking analogo. Nello specifico, è stato Alexander Zverev a cedere il passo all’australiano, in un match di Laver Cup di qualche settimana fa. Quindi l’unica vittoria contro un tennista tra i primi 10 è avvenuta in un’esibizione dal valore statistico, lontana dal circuito maggiore, dove invece è uscito sconfitto 16 volte.
Circoscrivendo l’analisi, invece, alle partite in cui de Minaur ha sfidato un top 10 da giocatore con una classifica peggiore, è riuscito a imporsi per 18 volte, al fronte di 44 sconfitte. La prima vittima illustre di “The Demon” è stata Kei Nishikori allo US Open, nell’ormai lontano 2019, mentre l’avversario con questi requisiti battuto più volte è Daniil Medvedev, che per tre volte si è arreso all’australiano – Parigi Bercy 2022, Toronto 2023 e Roland Garros 2024.
De Minaur e un anno di “partite che avrei dovuto vincere”
“Mi sembra sia stato un anno in cui ho giocato un sacco di partite che avrei dovuto vincere e che invece, per qualche motivo, non ho vinto“ ha dichiarato un deluso de Minaur al termine dalla partita contro Lorenzo Musetti. L’azzurro l’ha spuntata al terzo set, recuperando dalla compromessa situazione di 5-4, con l’australiano che non ha chiuso con il servizio a disposizione.
Oltre a qualche difficoltà di troppo nell’affrontare i top 10, in questa stagione Alex ha riscontrato anche una criticità nel chiudere alcune partite che, a detta sua, avrebbe dovuto vincere perché il risultato era ormai indirizzato.
A cominciare dall’incontro di quarti di finale di Doha, quando Andrey Rublev faticava a scrivere l’epilogo, dopo sette match point falliti. Anche a Montecarlo gli è stato fatale il tiebreak decisivo: anche in quel caso è stato Musetti ad avere la meglio. Un’altra sconfitta cocente è arrivata al Roland Garros, quando Alexander Bublik ha rimontato da due set di svantaggio. E, pur senza dilapidare un tesoretto di due parziali, allo US Open ha chiuso la stagione degli Slam con la delusione offertagli da Felix Auger-Aliassime, che ha messo a portato a casa tutti e tre i set lottati.
Insomma, in vista del 2026 Alex de Minaur ha molti spunti di riflessione da approfondire. Per consolidare la propria posizione nel tennis attuale e, perché no, migliorarsi ancora.