Napoli in bilico: sotto la lente di Antonio Conte cresce il malumore nello spogliatoio degli azzurri
Nel pomeriggio che ha seguito la trasferta non brillante del Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, lo spogliatoio azzurro mostra crepe evidenti. Nonostante una classifica ancora di vertice, e la qualificazione alla Champions League ancora nei piani, ciò che preoccupa la dirigenza partenopea è il clima interno che si sta facendo teso.
Il tecnico salentino ha preso atto di segni di malcontento: alcuni giocatori danno l’impressione di non trovarsi più nel flusso della squadra, altri lamentano affaticamenti fisici o mancanza di motivazioni chiare. Il caso più evidente riguarda Stanis Lobotka, “spremuto” secondo alcune fonti, mentre Noa Lang appare ai margini del progetto, e la condizione fisica di Kevin De Bruyne continua a far discutere.
La riflessione va oltre il campo: la società ha già convocato un incontro tecnico nello stabilimento di Castel Volturno, con lo staff e figure dirigenziali coinvolte in prima persona, per cercare di ricucire il rapporto tra gruppo e allenatore. L’obiettivo dichiarato è ristabilire il senso di squadra, trovare di nuovo coesione e ripartire in maniera compatta verso gli importanti impegni che ancora attendono gli azzurri.
La sensazione è che Conte, pur restando titolare della panchina, abbia davanti a sé una stagione complessa: non soltanto per la pressione della lotta al vertice, ma anche per la necessità di gestire un elenco crescente di “scontenti” interni. Nel calcio moderno, dove la chimica di squadra conta tanto quanto il talento individuale, il Napoli deve dimostrare di essere ancora un collettivo coeso e motivato, capace di reagire alle difficoltà piuttosto che subirle.
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