Inchiesta su Sempio, il padre Giuseppe indagato per corruzione
GARLASCO. Dopo l’avviso di garanzia all’ex pm Mario Venditti, che avrebbe ricevuto soldi per favorire l’archiviazione di Andrea Sempio nel 2017, quando il giovane venne indagato per la prima volta per l’omicidio di Chiara Poggi, i pm di Brescia avrebbero identificato anche il corruttore: i magistrati hanno iscritto nel registro degli indagati il padre di Andrea Sempio, Giuseppe Sempio. Il suo nome compare nel provvedimento con cui i pm dei Brescia Francesco Prete e Claudia Moregola hanno deciso di disporre una consulenza tecnica per l’esame dei telefonini sequestrati all’ex procuratore e a Giuseppe Sempio. I magistrati hanno conferito l’incarico al perito informatico Matteo Ghigo di Pinerolo in provincia di Torino che avrà tempo 45 giorni per portare a termine il lavoro: dovrà cercare gli indizi della presunta corruzione in atti giudiziari di cui è accusato Venditti.
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Secondo una anticipazione del Tg1 sarebbe stato quindi lui a versare i 20-30mila euro al magistrato, stando all’ormai noto pizzino trovato a casa dei Sempio nella perquisizione di maggio. L’avvocata di Andrea Sempio, Angela Taccia, dichiara: «Non ha ricevuto nulla, né è stato oggetto di attività». Un eventuale atto dovrebbe comunque essere notificato direttamente a lui, non avendo ancora un legale nominato.
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