Scarpinato: “Berlusconi e gli altri non sono stati condannati da magistrati politicizzati, ma perché c’erano le prove”. Bagarre al Senato
“Gli italiani non se la bevono che Berlusconi, Dell’Utri, Cosentino, Matacena, Previti, Galan, Formigoni, Verdini – e qui mi fermo – erano fiori di giglio e sono stati condannati da una magistratura politicizzata. La maggioranza degli italiani sa bene che sono stati condannati perché esistevano le prove per la loro colpevolezza, quindi non è disposta a consegnare un’’Italia che non sa autoregolarsi ma continua a celebrare come vittime uomini che in realtà sono simboli corrotti e collusi con le mafie“. Con queste parole il senatore del M5s ed ex magistrato Roberto Scarpinato ha infiammato l’Aula del Senato, tra gli applausi del proprio partito e le critiche, specialmente, dai banchi di Forza Italia, durante la dichiarazione di voto sulla riforma della giustizia. Il senatore pentastellato è stato interrotto più volte, tanto che Ignazio La Russa è stato costretto a intervenire. Licia Ronzulli di FI ha urlato a Scarpinato che nel suo elenco di nomi si era dimenticato di citare anche l’ex sindaca di Torino, Chiara Appendino, per una condanna. Ronzulli è stata richiamata all’ordine dal presidente La Russa.
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