Asili nido, dalla Regione 60 milioni per azzerare le rette ai più bisognosi
PAVIA. Sessanta milioni di euro in tre anni da Regione Lombardia per aiutare le famiglie a basso reddito che abbiano bimbi iscritti al nido. Un provvedimento che, in molti casi, significherà l’azzeramento della retta. La misura si chiama “Nidi gratis plus” ed è il potenziamento della precedente “Nidi gratis”. La differenza è che mentre la seconda era riservata ai Comuni della Lombardia, la prima è indirizzata direttamente ai genitori. Elena Lucchini, assessora regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e alle Pari opportunità sottolinea l’importanza di un provvedimento «che si rivolge alle famiglie in condizione di vulnerabilità sociale».
I termini
Il bando di Regione Lombardia si è aperto lo scorso 27 ottobre e le domande andranno presentate entro il 20 novembre. Ma di cosa si tratta?
«Dopo la prima fase – spiega l’assessora Lucchini – rivolta all’adesione dei Comuni, ora il bando si apre alle famiglie con l’intento di facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia. Rispondendo così ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendone la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro con particolare attenzione alle madri, il bando ha come obiettivo quello di garantire l’accesso gratuito a uno dei più importanti servizi per l’infanzia, come, appunto, è l’asilo nido». Lucchini dice di avere ricevuto «telefonate da cittadini che avrebbero voluto il contributo, ma abitavano in Comuni che non avevano aderito all’iniziativa».
Regione Lombardia che ha confermato e potenziato la misura ‘Nidi gratis plus’ per l’anno educativo 2025/2026, ha destinato 60 milioni di euro per il triennio 2025/2028 a sostegno delle famiglie con figli da 0 a 3 anni iscritti ai nidi e micronidi pubblici o privati convenzionati. L’obiettivo è quello di azzerare o ridurre la retta mensile a carico dei genitori, favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e promuovendo l’occupazione femminile. «Con Nidi gratis plus – aggiunge Lucchini – Regione Lombardia continua a investire concretamente nel futuro delle famiglie e dei bambini lombardi. Questo intervento consente alle famiglie con un reddito Isee fino a 20mila euro di azzerare interamente la retta, mentre per quelle con Isee compreso tra 20mila e 25mila euro è previsto un contributo fino a 100 euro massimo mensili oltre al rimborso riconosciuto dall’Inps. Un contributo – conclude l’assessora leghista – che non è solo un supporto economico, ma che vuole anche rappresentare un messaggio di fiducia e di attenzione da parte dell’intera comunità. Vogliamo dare un segnale tangibile a chi sceglie di mettere al mondo un figlio stando al fianco di mamma e papà in questa importante scelta».
Requisiti
Possono presentare domanda per accedere al bando, e quindi ai contributi, le famiglie che rispettano i seguenti criteri: che abbiano figli di età compresa tra 0 e 3 anni, iscritti e frequentanti nidi o micronidi pubblici o privati autorizzati aderenti alla misura; che presentino un’attestazione Isee minorenni in corso di validità fino a 25mila euro; con retta mensile a carico dei genitori superiore all’importo rimborsabile da Inps (pari a 272,73 euro per le prime 10 mensilità e 272,70 euro per l’undicesima, oppure 327,27 euro per le prime 10 e 327,30 euro per l’undicesima); che abbiamo residenza in Lombardia del genitore richiedente e del minore beneficiario.
Le domande di adesione alla misura Nidi gratis plus 2025/2026 devono essere presentate dal 27 ottobre al 20 novembre 2025 esclusivamente online sul portale: www.bandi.regione.lombardia.it. Nell’ultima edizione di Nidi gratis, dal Comune di Pavia sono state 58 le famiglie che hanno avuto diritto alla copertura della retta per uno degli 8 nidi comunali. A Voghera, invece, nell’anno 2024/2025 hanno ottenuto i contributi 29 nuclei famigliari, mentre a Vigevano 14.