Addio a “Mariuccia”, staffetta partigiana dal cuore impavido
SANTA MARIA DELLA VERSA. La comunità di Santa Maria della Versa ha dato l’ultimo saluto a Maria (Mariuccia) Casella, 96 anni, che era stata staffetta partigiana della Brigata Matteotti, che operava in valle Versa.
Antonio Magri, ex ispettore della Polizia di stato, ora in pensione, appassionato di storia della Resistenza, aveva intervistato la signora Maria nel 2022 per il suo libro “La Resistenza sui monti pavesi e piacentini”.
Tra i vigneti e le colline di Montecalvo Versiggia, quando aveva appena 15 anni, servendosi di una piccola pila e con un biglietto nascosto nella scarpa, con la parola d’ordine “Viva l’Italia”, Maria Casella portava informazioni ai partigiani, nascosti tra le colline.
Di giorno fingeva di fare delle commissioni, in realtà controllava la presenza sul territorio dei nazifascisti. Dopo la mezzanotte, poi informava i partigiani su dove si trovassero i posti di blocco. «Ho avuto l’onore di intervistarla nell’ottobre del 2022 – spiega Magri –. Le sue parole semplici sono diventate subito parte del mio libro. Un incontro che mi aveva segnato, perché Maria, Mariuccia, non raccontava per vanità, ma per dovere verso la memoria. Non era un’eroina da copertina, non hai mai cercato dei riconoscimenti, ha sempre vissuto nella semplicità. Parlava non per se stessa, ma a nome di tutti coloro che avevano combattuto in quel periodo così buio della nostra storia recente. Si aggirava - continua Magri nel suo racconto riportato nel libro - tra i vigneti della Lardera, con cuore impavido, sfidava l'oscurità ed i pericoli per portare informazioni essenziali ai partigiani. Il suo racconto è un lascito prezioso, un frammento di storia che merita di essere tramandato alle generazioni future, perché non dimentichino».
Durante la funzione religiosa, officiata nella chiesa parrocchiale di Santa Maria della Versa, Magri ha letto un ricordo: «Non possiamo che inchinarci al suo coraggio. - ha sottolineato - Grazie Maria, per aver camminato nella notte per la libertà di tutti noi. E ci auguriamo che la sua casa natale, dove tutto ebbe inizio, possa un giorno avere una targa che ne ricordi il coraggio, la determinazione. Sarebbe un gesto semplice, ma importante». Maria ha lasciato il fratello Ettore e la nipote Rebecca, attorno a cui si sono stretti parenti ed amici. Dopo la cremazione, l’urna sarà portata al cimitero di Santa Maria della Versa.