Passa nei caselli A21 senza pagare 483 volte arriva la condanna
/ casteggio
Quasi 500 passaggi ai caselli autostradali senza pagare, con varie scuse o accodandosi alle auto che riuscivano a farsi aprire la sbarra. Un 41enne della provincia di Asti, Stefano Lo Piccolo, è stato condannato a 1 anno e 10 mesi di carcere, oltre che a una multa di 9.600 euro. Per tre anni ha frequentato l’Oltrepo, tra Casteggio, Broni, Stradella e Voghera, per motivi di lavoro con due furgoncino della sua attività artigianale. Ha sempre utilizzato l’A21, entrando a Villanova d’Asti, senza però mai pagare il pedaggio, accumulando un debito di 7mila euro. Ora è a processo per truffa. «Non funziona la carta, apritemi la sbarra e pagherò poi il bollettino in Posta», diceva, solitamente, dopo aver suonato al campanello della colonnina del casello a cui rispondeva un operatore da remoto. La sbarra poi veniva aperta, ma del pagamento entro 15 giorni, come previsto dalla regole di Satap, nessuna traccia.
la vicenda
A denunciarlo è stata la Satap, che fino a pochi mesi fa aveva la concessione autostradale della A21, che ora invece è in capo ad un’altra società. Satap non è parte civile nel processo. Hanno testimoniato alcuni dipendenti della concessionaria autostradale, in particolare quelli che erano dall’altra parte dell’interfono che si trova ai caselli, operatori che lavorano anche in una sede diversa rispetto a quella del casello. Hanno raccontato di come, ogni volta, quell’artigiano di Chieri usasse una scusa per chiedere di aprire le sbarre. In particolare quella che non gli funzionava la carta di credito o il bancomat. Ha testimoniato poi anche l’addetto all’accertamento del credito. È emerso che l’uomo aveva “saltato” il pagamento per 483 volte, tra andata e ritorno, quindi più volte a settimana tra il 2019 e il 2022. Ed è partita per la denuncia con l’accusa per truffa.
Tra l’altro, la concessionaria autostradale ha sostenuto, nella denuncia, di aver provato a recuperare il credito tramite comunicazioni ufficiali via Pec verso l’artigiano astigiano, senza però riuscire a ottenere mai il pagamento del credito dovuto. Una tesi, almeno in fase preliminare, accolta dalla procura di Pavia, che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio del 40enne della provincia di Asti. L’uomo era difeso d’ufficio dall’avvocato Angelo Rovegno di Vigevano. —