I “mosaici” con la Polaroid di Galimberti a Pavia
Appoggia la Polaroid con una “prolunga” a forma di scatola al viso della persona da ritrarre. Poi scatta. Maurizio Galimberti ha già bene in mente come vuole catturare l’immagine e come intende poi scomporla e ricomporla.
Oggi, alle 16, il fotografo che ha immortalato star come Robert De Niro e Johnny Deep con la tecnica del mosaico istantaneo, sarà il protagonista dell’ultimo incontro della rassegna La forma del ritratto, promossa dall’assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Pavia in collaborazione con Still Fotografia.
L’appuntamento è nella sala del Camino al Broletto. L’ingresso è libero ma è necessaria la prenotazione.
Il mosaico è la modalità che Galimberti, nato nel 1956, usa per comunicare il suo sguardo sul mondo. Un mondo a tasselli come la grata dalla quale passava la luce nella stanza dell’orfanatrofio in cui ha vissuto i primi cinque anni. «Da allora si porta dietro il ricordo del sole attraverso le sbarre delle finestre» racconta Denis Curti, di Still Fotografia, che oggi pomeriggio dialogherà con l’artista e che ha collaborato con l’assessorato alla realizzazione della rassegna partita a marzo conGianni Berengo Gardin.
«Negli anni Ottanta del ’900 Galimberti sperimenta i primi lavori con la Polaroid e capisce che questa modalità di espressione è la più aderente alla sua biografia – continua Curti – Poi intuisce che può essere usata per i ritratti. Ha sempre già tutto in testa, non sbaglia mai». Al Festival del Cinema nei primi anni Duemila ritrae De Niro, Lady Gaga, Monica Bellucci, George Clooney, Lucio Dalla, Umberto Eco. Applica la stessa tecnica anche all’architettura: va all’Euro di Roma, a San Siro a MIlano, in Cina negli anni delle Olimpiadi. E la trasferisce al paesaggio. Quando la Polaroid nel 2008 chiude i battenti diventa testimonial della Fujii che mette sul mercato una sua camera istantanea. Dopo un lungo sodalizio e 65 anni di carriera internazionale è tornato a collaborare con Polaroid. Tra i suoi ultimi lavori c’è la reinterpretazione di grandi fatti della storia, dalla strage di piazza della loggia a Marcinelle.