Sparone, torna il festival dei libri d’altura
SPARONE. Quarta edizione, sabato 28 e domenica 29 a Sparone, per il Festival dei libri d’altura, che la sindaca Anna Bonino definisce «la dimostrazione di come la sinergia tra amministrazione e volontariato possa dare ottimi risultati: giungere al quarto anno aver lavorato bene nei primi tre, ciascuno per le sue competenze e le sue possibilità».
Sarà quindi un weekend dedicato alla lettura e alla montagna: il festival si sta caratterizzando come un cammino destinato alla conoscenza e alla promozione del territorio della valle Orco e anche quest’anno si svolgerà tra i vicoli e sotto i portici del centro storico di origine medievale, in luoghi accessibili a tutti e percorribili a piedi e in sedia a rotelle. Il coinvolgimento del paese è totale: i locali di ristorazione accolgono ospiti e interventi, i negozi allestiscono le vetrine, gli abitanti del paese sono volontari del festival. Ogni edizione punta ad approfondire una tematica diversa attraverso la lettura. Quest’anno si parla di radici, di migrazioni e di restanza, temi forti che uniscono gli abitanti delle terre montane come la Valle Orco dove si trova Sparone, ma anche del ruolo della donna in questi luoghi. Sarà un’occasione di dialogo e approfondimento su temi sempre più stringenti che diventano concreti a causa, anche, del cambiamento climatico, altro tema su cui da sempre il festival pone l’accento. In cartellone anche la mostra fotografica “Restanza” che descrive, attraverso paesaggi e atmosfere di un tempo, le nostre radici culturali. Le immagini di Monica Brun propongono al visitatore frammenti di un’Italia rurale e genuina che prova a resistere al cambiamento del nostro tempo.
«Siamo una piccola realtà – sottolinea Fabrizio Bertoldo, vicesindaco titolare delle deleghe all’associazionismo e alla cultura – ma vivace e orgogliosa delle sue radici che cerchiamo di valorizzare e promuovere anche con questo evento che per due giorni fa conoscere e ripopola Sparone. Obiettivo che perseguiremo anche a ottobre, ospitando “Scuola di Montagna 2025”, la residenza di tre giorni promossa da Città metropolitana e dedicata a chi pensa a una vita tra le terre alte».
Il programma del festival si aprirà sabato 28, alle 10 (all’esterno del pluriuso), con il mercatino dei libri scolastici usati, iniziativa a favore della sostenibilità, sia economica che ecologica. Nel pomeriggio, alla Caffetteria Stella d’Italia sono invece in programma l’inaugurazione della mostra fotografica sulla restanza (alle 16) e la presentazione del libro “La valle delle donne”, di Assunta Prato (alle 17). In serata, dalle 20.45 al salone polivalente, “Donne custodi della terra”, con protagoniste giovani imprenditrici agricole che racconteranno la loro esperienza e, al termine, proporranno una degustazione dei loro prodotti.
Domenica si ricomincia alle 10.30 (in piazza della Chiesa) con la presentazione del libro “Migrazioni verticali” di Andrea Membretti; nel pomeriggio “Storia di una biblioteca di montagna”, testimonianza della Ca’ del Meist di Ceresole Reale (alle 14.30), la presentazione del libro “Montagne di mezzo” di Mauro Varotto (alle 15) e il concerto di chiusura che vedrà protagoniste la Corale Armonia e la Corale di Bairo (alle 17).
Per tutta la giornata saranno presenti stand di librerie e biblioteche, oltre a hobbisti, associazioni e gruppi folcloristici della zona; particolare attenzione sarà dedicata anche ai più piccoli: con laboratori di cartapesta, di origami, di ricamo e di lettura.
«Far vivere il territorio, voler bene al nostro paese. È questo che per noi significa avere “Sparone nel cuore” – conclude Giovanna Busso, presidente del sodalizio che organizza l’evento –. Siamo orgogliosi della nostra cultura e questo evento ci permette di dimostrarlo, di farla conoscere anche al di fuori del paese. Non è facile, perché il lavoro è tanto, ma rimboccandoci le maniche e sfruttando al massimo il poco tempo e le poche risorse che abbiamo, anche quest’anno ci siamo riusciti».