Montalto Dora, l’ufficio postale si rinnova, stop al servizio per un mese per i lavori
MONTALTO DORA. In arrivo un nuovo sportello Atm all’ufficio postale di Montalto Dora, per l’installazione del quale il servizio rimarrà chiuso dal 26 giugno al 28 luglio. Parte di un più ampio progetto di ammodernamento, il nuovo sportello si propone come risposta alle lunghe attese e all’eccessivo carico di lavoro degli addetti. Una soluzione che però non convince tutti: presentata lunedì 23 giugno un’interrogazione, firmata dal gruppo consiliare di minoranza, per chiedere la sospensione all’inizio dei lavori e la ripresa del dialogo con Poste italiane. Proposte alle quali il primo cittadino risponderà nei prossimi giorni in forma scritta.
Che l’ufficio postale di via Mazzini da anni non si trovi in condizione di garantire un efficiente servizio è cosa nota. Carenza di organico, una sala d’attesa non in grado di assicurare la privacy e locali poco adeguati sono stati più volte segnalati negli anni dai cittadini. Anche a fronte di queste criticità, l’ufficio di Montalto è stato selezionato da Poste italiane per far parte del progetto Polis, un'iniziativa promossa per favorire il superamento del digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne di Comuni con popolazione al di sotto dei 15mila abitanti. Una serie di lavori di ammodernamento insomma, per dotare l’ufficio di nuovi spazi e tecnologie, come appunto l’installazione del nuovo sportello bancomat Atm. Lavori che però, secondo l’interrogazione presentata dalla minoranza, comporterebbero inevitabilmente una diminuzione dello spazio in sala d’attesa di circa il 30%. «La presenza di un unico impiegato agli sportelli costringe le persone a lunghe attese, in uno spazio già esiguo – commenta il consigliere di minoranza ed ex sindaco Vilmo Chiarotto –. Sovente gli utenti sono costretti a sostare all’esterno, seduti o in piedi, esposti a sole, pioggia e freddo. Chi può già oggi si sposta a Ivrea e Borgofranco per trovare un servizio migliore. La modifica dell’altezza del bancone e l’installazione dello sportello Atm, previste dall’intervento, andranno a diminuire lo spazio in una sala d’attesa già insufficiente a garantire la privacy degli utenti. Per questo chiediamo la sospensione dei lavori, al fine di trovare con Poste italiane una soluzione differente».
Tra le proposte, lo spostamento della sede in altri locali: «Numerosi sono gli spazi liberi e più capienti, sia in via Mazzini che in corso Marconi – continua Chiarotto –. Si potrebbe dialogare con Poste italiane per lo spostamento della sede, collaborando alla realizzazione». «Gli interventi fanno parte del piano progettuale di ristrutturazione dei piccoli Comuni portato avanti da Poste italiane – spiega però il sindaco Renzo Galletto –. Quest'ultima è una spa a partecipazione mista: sia l’ubicazione dell'ufficio che eventuali decisioni gestionali non spettano al Comune, che ha solo trasmesso le proprie considerazioni in merito. Nel corso di una precedente legislatura già ci attivammo per trovare un’ubicazione più consona alle esigenze, ma non era nostro compito sobbarcarci i costi della sistemazione, mentre nel 2020 durante la pandemia da Covid evidenziai io stesso, in una lettera spedita alla filiale di Torino 2 Nord della Poste italiane, le criticità dell'ufficio. Una scelta che ha prodotto dei risultati, perché ora l’ufficio di via Mazzini è entrato nel progetto Polis, e l’installazione del nuovo sportello, così come un prossimo rinnovamento dell’organico, renderanno il servizio più efficiente e snello».