Добавить новость


World News


Новости сегодня

Новости от TheMoneytizer

La fuga dei negozianti da Pavia: sono 121 le serrande che restano abbassate

PAVIA. L’ultimo rilevamento di Ascom, l’associazione commercianti di Pavia, è attualissimo: i dati arrivano a giugno 2025, e dice che a Pavia sono 121 i negozi sfitti, con la zona di via Cardano considerata “a forte desertificazione”. Il dato è emerso ieri mattina, nella conferenza stampa con cui l’assessore al Commercio, Rodolfo Faldini, ha presentato i maxi pannelli che il Comune mette a disposizione gratuitamente dei proprietari degli immobili vuoti per prevenire il degrado.

Un concorso di cause

«Non esiste una causa univoca – ha commentato il direttore di Ascom, Luca Manenti – ma un concorso di elementi che hanno condotto a questa situazione, anche se va detto che negli ultimi tre anni il trend è rimasto costante, sempre sopra i 100 esercizi. Una delle principali motivazioni è la diffusione degli acquisti su internet. Anche se non riceve la stessa assistenza che si può avere in un negozio di vicinato, la gente tende sempre di più a comprare online». Tuttavia, come detto, le motivazioni sono molteplici.

[[ge:gnn:laprovinciapavese:15207189]]

«A influire – prosegue Manenti – sono anche i costi per l’energia o quelli per il personale, la concorrenza dei grandi centri commerciali, il potere di acquisto progressivamente eroso dall’inflazione. Noi abbiamo collaborato con il Comune perché crediamo che una vetrina illuminata sia anche un presidio per la socialità e per la sicurezza di alcune zone della città».

È in questo contesto, dunque, che l’assessorato ha pensato ad alcuni pannelli di 125 per 200 centimetri che raffigurano immagini fotografiche cittadine, dai cortili dell’Università allo scorrere impetuoso del fiume.

L’assessore Faldini ha dichiarato: «Abbiamo deciso di approcciare questo tema con un atteggiamento di dialogo e di cooperazione. Sino a ora sono stati fatti due incontri con i proprietari dei negozi sfitti da più tempo, anche se non c’è stata una partecipazione molto alta. Ora abbiamo preparato 13 pannelli, quattro dei quali - per dare il buon esempio - sono stati collocati in negozi di proprietà comunale, dall’ex Cicogna di corso Garibaldi al fiorista di piazza della Vittoria. Specifico che tutto è gratis per i proprietari degli immobili: noi forniamo i pannelli che rendono la vetrina meno sgradevole rispetto a quella di un esercizio chiuso e abbandonato al degrado».

[[ge:gnn:laprovinciapavese:15207190]]

La finalità

L’obiettivo di questa operazione, ha spiegato l’assessore Faldini, è quello di migliorare il decoro del centro e di fare in modo che “bellezza richiami bellezza”. Le vetrine vuote, impolverate, sporche di tag e di manifestini strappati contribuiscono a creare un’atmosfera di abbandono che, invece, si vuole evitare.

L’iniziativa, come detto, è gratuita per i proprietari degli immobili che ospitano i negozi sfitti, ma per chi non aderirà è pronta una sanzione. «Quello di oggi – ha concluso l’assessore Faldini – lo considero il terzo appello dopo i due incontri che abbiamo tenuto. L’articolo 25 del regolamento di polizia urbana prevede che chi non si preoccupi di mantenere in condizioni decorose i locali destinati ad attività commerciali possa essere multato per un importo che va dai 50 ai 500 euro. Quindi la polizia locale farà controlli».

[[ge:gnn:laprovinciapavese:15207192]]

[[ge:gnn:laprovinciapavese:15207191]]

La cartoleria chiusa perché nessuno ha voluto rilevare

All’origine della progressiva scomparsa dei negozi di vicinato non vi sono solo i mega centri commerciali o gli acquisti su Amazon. A volte c’è anche la mancata volontà di intraprendere un’attività commerciale. Un esempio giunse, la scorsa estate, proprio da corso Garibaldi. Il titolare della cartoleria Joker Andrea Gilardi, a fine giugno, annunciò che con il 31 dicembre 2024 sarebbe andato in pensione e che gli sarebbe piaciuto cedere l’attività a qualcun altro per evitare che il negozio chiudesse.

«Mi spiace anche lasciare chi vive in questa zona senza un servizio – disse il negoziante al nostro giornale – ed è per questo che mi piacerebbe trovare qualcuno che fosse interessato a subentrare nell’attività. Per tenere in vita una cartoleria che è un pezzetto della storia di corso Garibaldi». Purtroppo nessuno si è fatto avanti nonostante l’attività commerciale avesse già un buon avviamento e, oggi, l’ex cartoleria Joker è una delle tante vuote che si affacciano su una delle strade a maggiore vocazione commerciale della città. Nella classifica in negativo delle strade meno fertili per il commercio, tra l’altro, spicca proprio corso Garibaldi, che totalizzava 21 chiusure su quelle registrate dagli uffici del Comune a inizio dello scorso mese di marzo. Ma le cose non vanno tanto meglio in Strada Nuova (13), via Cardano (13) o nella centralissima via Beccaria (7). Quindi non si tratta solo di un tema legato al potere d’acquisto sempre più limitato degli italiani o all’invadenza degli ipermercati. Gestire un’attività commerciale richiede una certa dose di passione e una notevole quantità di impegno. —

In provincia negli ultimi 9 anni 2.500 commercianti in meno

Anche se negli ultimi anni l’emorragia di iscrizioni ha subito una leggera frenata, continua la diminuzione del numero di commercianti in provincia di Pavia. Lo dicono gli ultimi dati dell’osservatorio Inps sul lavoro autonomo, appena pubblicati, che riguardano tutto il 2024.

La media dello scorso anno si è attestata a 13.886. Rispetto all’anno precedente la riduzione è stata tutto sommato contenuta (appena 46 in meno), più ampia sul 2022 quando i commercianti iscritti erano 14.067 (181 in più). Ma nel complesso si può dire che c’è stata una certa tenuta. Al contrario, il confronto con nove anni prima (il 2015) mette in evidenza come il numero di negozianti si sia ridotto di quasi 2.500 unità, ovvero del 15%: erano 16.356.

Negli anni a seguire la perdita annua, a parte il 2016 (-472), era di circa trecento iscritti, con un deficit più pesante nell’anno del Covid.

La tendenza alla diminuzione del numero di commercianti è una tendenza generalizzata, e tuttavia la provincia di Pavia mostra una dinamica più negativa: in Lombardia, per esempio, dove i commercianti iscritti sono passati nello stesso arco di tempo (gli ultimi nove anni) da oltre 321mila a circa 297mila, la percentuale si ferma al 7,5%, vale a dire la metà rispetto alla nostra provincia. Tra le principali cause c’è al primo posto la chiusura di diversi piccoli esercizi a fronte dell’avanzata della grande e media distribuzione. Probabilmente anche la sempre maggiore diffusione degli acquisti online ha accentuato il fenomeno, mettendo fuori gioco chi deve sostenere i costi di un locale, ben più alti.

A livello nazionale, secondo i dati dell’Inps nel 2024 risultano titolari dell’azienda il 92,9% degli iscritti. Una percentuale che «risulta leggermente crescente nel tempo, anche per effetto della leggera diminuzione negli ultimi anni del numero dei collaboratori». —

Читайте на сайте


Smi24.net — ежеминутные новости с ежедневным архивом. Только у нас — все главные новости дня без политической цензуры. Абсолютно все точки зрения, трезвая аналитика, цивилизованные споры и обсуждения без взаимных обвинений и оскорблений. Помните, что не у всех точка зрения совпадает с Вашей. Уважайте мнение других, даже если Вы отстаиваете свой взгляд и свою позицию. Мы не навязываем Вам своё видение, мы даём Вам срез событий дня без цензуры и без купюр. Новости, какие они есть —онлайн с поминутным архивом по всем городам и регионам России, Украины, Белоруссии и Абхазии. Smi24.net — живые новости в живом эфире! Быстрый поиск от Smi24.net — это не только возможность первым узнать, но и преимущество сообщить срочные новости мгновенно на любом языке мира и быть услышанным тут же. В любую минуту Вы можете добавить свою новость - здесь.




Новости от наших партнёров в Вашем городе

Ria.city
Музыкальные новости
Новости России
Экология в России и мире
Спорт в России и мире
Moscow.media










Топ новостей на этот час

Rss.plus