Strisce blu fra stazione e San Matteo: Legambiente boccia il progetto, l’Aci dice sì
PAVIA. Parcheggi a pagamento nel quadrante di Pavia nord ovest: l’idea dell’amministrazione trova la contrarietà di Legambiente, preoccupata per il destino dei pendolari di via Bricchetti e delle opposizioni di centrodestra, mentre l’Automobile club italiano è favorevole alla trasformazione dei posteggi attualmente gratuiti in stalli blu con il pagamento del ticket, tranne che per i residenti dell’area.
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L’intervento sulla zona compresa tra le vie Bricchetti, Aselli, Golgi fino a via Flarer, via Lomonaco e via Lombroso è stato annunciato la scorsa settimana in commissione dalla vice sindaca e assessora alla Mobilità, Alice Moggi. In questo contesto, il vero bersaglio è via Bricchetti e la sosta abusiva sul marciapiede da parte di una novantina di persone, per lo più pendolari. Quindi in via Bricchetti non si potrà più parcheggiare e il marciapiede sarà protetto da alcuni para pedoni, mentre nelle vie adiacenti la sosta diventerà a pagamento, con la possibilità per i pendolari di sottoscrivere abbonamenti.
Giovanni Fustilla, presidente del circolo cittadino “Il barcè” di Legambiente, non condivide l’iniziativa: «Sarà un ulteriore disagio per i pendolari che già devono pagare l’abbonamento del treno. Cancellare la possibilità di parcheggiare in via Bricchetti e introducendo la sosta tariffata, oltre a creare un disagio per i pendolari, rischia di fare in modo che gli stessi preferiscano la loro auto al treno, aumentando i flussi di traffico fra Pavia e Milano».
Di differente avviso è Marino Scabini, presidente di Aci Pavia: «Non sono contrario alla sosta a pagamento perché consente un maggiore ricambio e quindi più possibilità di trovare parcheggio. Un esempio è quanto accaduto a Stradella in piazza Trieste: prima con la sosta gratuita le auto restavano lì per tutta la giornata, introducendo la tariffazione c’è un maggiore ricambio che si è tradotto in un beneficio economico per i negozianti della zona».
Le opposizioni di centrodestra, invece, sono univocamente contro la decisione appena annunciata dall’amministrazione comunale. Dante Labate, consigliere comunale di FdI, dice: «Liberare via Bricchetti dalle auto in sosta abusiva può essere condivisibile, ma prima bisogna creare un’alternativa per i pendolari, magari realizzando un silos. E poi servirebbe un deposito sicuro per le bici in stazione perché molti, oggi, rinunciano a questo mezzo per non lasciarlo incustodito e farselo rubare. Anche i percorsi dei bus dovrebbero essere più diretti».
Eugenia Marchetti, consigliera della Lega, aggiunge: «Non possiamo essere d’accordo con una visione politica nella quale si demonizza la sosta dell’autovettura, rendendo la vita impossibile ai cittadini. È l’ennesimo caso in cui l’ideologia mal si adatta al vivere quotidiano delle persone. La Lega ha una visione alternativa, improntata a favorire chi ha bisogno, specialmente i lavoratori che, per necessità, devono lasciare la macchina in prossimità della stazione ogni giorno. Ora, con questa amministrazione, siamo davanti a una guerra al cittadino».
Posizione analoga quella di Barbara Longo di Forza Italia: «Non sono stupita dall’operato dell’amministrazione: è coerente con quanto promesso in campagna elettorale e va a rimarcare la loro politica di lotta alle macchine, portando svantaggi ai pendolari e ai cittadini che usufruiscono dei parcheggi gratis e che non saranno certo contenti della scelta». Sono molti, nelle fila dell’opposizione,a sostenere che prima di cancellare la sosta abusiva in via Bricchetti sarebbe opportuno garantire un’alternativa ai pendolari.