Blackout a Torino, Lo Russo contro Iren: “Intollerabile”
Nella nottata tra sabato e domenica 26 differenti guasti all’impianto elettrico hanno interessato la città di Torino, coinvolgendo 67mila utenze e 200mila abitanti: uno stop della corrente che si è risolto solo alle prime ore di domenica. Ma già nel pomeriggio successivo i disservizi sono ripresi: dalle ore 14 di domenica fino a poco dopo mezzanotte sono stati registrati 15 guasti, in particolare con un impatto di nove ore nel centro di Torino è stato dovuto a un caso particolare dove la molteplicità dei guasti insistenti sulla stessa linea non ha permesso una normale riconfigurazione della rete per la rialimentazione dell’utenza ed è stato necessario attendere la complessa riparazione del cavo per la ripresa del servizio.
Questi i dati di un weekend in cui un torinese su 3 è rimasto senza corrente, per giunta in un fine settimana di grande afa.
Il sindaco Stefano Lo Russo ha risposto a tre richieste di comunicazione dai gruppi Pd, Torino Bellissima e Lega sul medesimo tema: i black out elettrici avvenuti in città nei giorni scorsi. Il primo cittadino, dopo la riunione di stamane con i vertici di Iren e Ireti, ha spiegato come i disservizi elettrici siano stati causati dall’elevato uso di impianti di climatizzazione che hanno provocato il surriscaldamento dei giunti e i guasti conseguenti, dettagliati nella replica a fine comunicato: “Si è creata una situazione intollerabile per fatti gravi che non dovranno ripetersi. Mi aspetto accertamenti di responsabilità nei posti di comando delle società responsabili del funzionamento della rete elettrica torinese, considerato il fatto che si tratta di interruzioni non dovute a fatti imprevisti. Queste situazioni sono preoccupanti per l’incolumità delle persone se pensiamo ai blocchi negli ascensori, dei parcheggi sotterranei come dei dispositivi medici in uso dai malati.
“Per l’emergenza estate – ha proseguito – ho chiesto la disponibilità di almeno il venticinque per cento di squadre manutentive in reperibilità da oggi fino alla fine dell’estate e il pronto intervento di gruppi elettrogeni in prossimità delle cabine di media tensione per far fronte a potenziali distacchi della rete.
“Il problema di fondo – ha evidenziato Lo Russo – è il disinvestimento dei piani di manutenzione sulla rete avvenuto negli ultimi dieci anni ed è mia intenzione, in quanto azionisti di maggioranza di Iren, rivedere il piano industriale dell’azienda.”
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