Cva investe 156 milioni per rifare la centrale idroelettrica di Hône
HÔNE
La centrale Cva di Hône 2 cambierà volto. Radicalmente. Un ciclopico piano di lavori da 156 milioni di euro, pronto a partire da giugno, porterà entro il 2028 al totale rifacimento dell’impianto idroelettrico raddoppiandone il potenziale produttivo, dagli attuali 49GWh a 104 GWh annui, l’equivalente di circa 20.000 impianti fotovoltaici domestici. Con positivi risvolti anche per l’ambiente: la riduzione delle emissioni di CO2 sarà di 40.000 tonnellate all’anno, corrispondente alla quantità assorbita da circa 270.000 alberi.
I dettagli del progetto sono stati presentati in una conferenza stampa aperta alla popolazione lunedì mattina, alla biblioteca comunale di Hône dai vertici Cva (Compagna valdostana acque), presenti anche il sindaco Alex Micheletto e l’assessore regionale Luigi Bertschy. L’intervento permetterà di valorizzare appieno il potenziale idrologico della Valle di Champorcher; l’attuale impianto, attivo da oltre un secolo, era stato progettato per rispondere esclusivamente ai bisogni energetici delle industrie presenti sul territorio all’epoca. La storica struttura resterà, ma accanto ne verrà realizzata una nuova, modernissima. Saranno rinnovate anche le opere di presa a partire da quella principale a Outre l’Eve, nel comune di Champorcher, la seconda sarà a Brenve (Pontboset) più alta dell’attuale generando un aumento di salto di ben 35 metri. Poi la nuova condotta che porterà l‘acqua a Hône, interamente scavata nel versante, lunga 9 km del diametro di 4 metri con una portata massima di 5,5 metri cubi al secondo.
Il dispendio di uomini e mezzi sarà imponente. Da cronoprogramma i primi interventi saranno funzionali proprio al grande scavo con la creazione della strada di accesso alla vasca di carico e all’opera di presa, la sistemazione dell’area di deposito del materiale di risulta.
«La centrale Hône 2 necessita a oggi di costanti lavori di manutenzione – ha sottolineato il direttore operativo del progetto, Lorenzo Artaz –; dal 2012 a oggi sono stati spesi 9 milioni per rendere utilizzabile l’impianto, senza contare i rischi per gli interventi sul canale soggetto a smottamenti, una strada non più percorribile. Il nuovo progetto metterà anche in sicurezza il territorio».
Per l’ad di Cva, Giuseppe Argirò, si è di fronte a un’opera complessa che offre tante opportunità per le comunità locali: «La valutazione fatta da Cva non risponde solo a criteri di redditività ma di prospettiva e di consolidamento dell’azienda – ha detto -; ci siamo assunti una responsabilità che porteremo sino in fondo con un occhio di attenzione alle esigenze dei residenti». Il progetto plurimilionario comprende investimenti concordati in favore delle comunità locali di Champorcher, Pontboset e Hône per oltre un milione di euro complessivi.
«Con Cva si è creata una bella collaborazione da subito - ha sottolineato Alex Micheletto -, l’auspicio è che continui nel corso dei lavori. L’opera prevede una serie di interventi di mitigazione ambientale e compensativi a vantaggio della collettività come il rifacimento della presa dell’acquedotto comunale sul rio Tenalle e della conduttura idrica fino alla vasca di Fontaney, la fine dell’isolamento idrico ed elettrico del villaggio di Pourcil». Cva provvederà anche allo spostamento dell’area camper, quella attuale diventerà area di cantiere. In occasione dell’avvio dei lavori, sabato 14 giugno la centrale sarà aperta per visite guidate gratuite. Per partecipare, prenotarsi sul sito di Cva. Amelio Ambrosi