Asm licenzia Gabbi, dirigente indagato per il caso corruzione a Vigevano
/ vigevano
Asm Vigevano e Lomellina ha licenziato il direttore amministrativo Alessandro Gabbi, 51enne di Mede laureato in Economia alla Cattolica di Milano e nella galassia delle municipalizzate di Vigevano dal 2009. Gabbi è anche coinvolto nell’indagine sulla presunta corruzione nel Comune di Vigevano. Gabbi era stato arrestato ai domiciliari il 27 novembre 2024 e poi alla vigilia di Natale era stato rimesso in libertà, dopo che si era posto in aspettativa non retribuita. Solo da pochi giorni, dopo la revoca dell’interdizione dai pubblici uffici, Gabbi sarebbe potuto rientrare al lavoro. Cosa che però, di fatto, non è mai accaduta. Fino alla lettera di licenziamento, confermata dallo stesso Gabbi tramite i propri legali.
gabbi potrebbe impugnare l’atto
Il direttore generale di Asm, l’avvocato Enrico Beia, nominato a gennaio 2025, quindi dopo lo scoppio del caso giudiziario che riguarda Asm e Comune, per il momento non commenta il licenziamento di Gabbi. Non c’è comunque ancora il successore, anche perché dovranno essere seguite delle procedure amministrative ben definite. Potrebbe esserci un concorso o l’apertura di una selezione per mobilità da un altro ente.
Intanto Alessandro Gabbi non ci sta ed è pronto ad opporsi. «Contesteremo in maniera risoluta, nei modi e nei tempi che riterremo opportuni, questo provvedimento che presenta, a nostro parere, profili di illegittimità e che è stato adottato all'indomani della decisione del giudice di revocare integralmente la misura interdittiva e conseguentemente autorizzare il dottore Gabbi a riprendere le piene funzioni in Asm - spiega l’avvocato Marcello Caruso, difensore di Gabbi -. La magistratura saprà rendere giustizia al dottor Gabbi».
l’udienza preliminare
Sul fronte penale, comunque, proseguirà il 21 luglio l’udienza preliminare per il caso giudiziario che ha scosso Vigevano a fine novembre scorso. Gabbi, come ricordato dal suo avvocato, è pronto ad affrontare il dibattimento per dimostrarsi estraneo ai fatti. Secondo l’accusa, invece, i vertici di Asm, tra cui Gabbi, avrebbero avuto un ruolo nella consulenza da 6mila euro chiesta dal sindaco Andrea Ceffa (ora tornato al uso posto dopo 6 mesi di arresti domiciliari) per la consigliera comunale Roberto Giacometti, allo scopo di garantirsene l’appoggio. Nello stesso filone sono indagati (e sono tornati tutti in libertà) Roberta Giacometti, 43 anni, ex consigliera comunale eletta per la lista civica di centrodestra “Vigevano Riparte”, Veronica Passarella, 52 anni, ex amministratrice unica di Asm Vigevano e Lomellina, Alessandro Gabbi, 52 anni, direttore amministrativo di Asm , e Matteo Ciceri, 49 anni, ex amministratore di Vigevano Distribuzione Gas, una società del gruppo Asm.
Indagati per un filone collaterale (tentata corruzione per provare a far cadere la giunta Ceffa nel 2022) anche l’ex europarlamentare della Lega Angelo Ciocca, 49 anni, l’imprenditore edile vigevanese Alberto Righini, 51 anni, e la compagna di Righini, Alice Andrighetti, 41 anni.—