Regata dei barcè sul Ticino a Pavia, il Club Vogatori si prende tutto
PAVIA. Il Club Vogatori Pavesi piglia tutto nella regata dei barcè che domenica ha idealmente sostituito per un anno il Palio del Ticino rimasto in stand by e che ritornerà il prossimo anno. Un evento che ha richiamato sulle sponde del fiume decine di persone, attirate dalle gare che hanno visto al via oltre 35 vogatori e vogatrici divisi in 18 equipaggi. C’erano tutte e cinque le società remiere di Pavia (Club Vogatori Pavesi, Battellieri Colombo, circolo culturale La Barcela, Canottieri Ticino e Associazione Motonautica Pavese) , ma anche la Battelieri San Cristoforo di Milano e la Lega Navale Italiana.
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I risultati
Sono stati tre equipaggi del Club Vogatori a vincere le gare lungo il tratto cittadino del Ticino, con la cornice suggestiva del centro città a fare da sfondo alla competizione. Il pubblico ha seguito dalle sponde, in particolare dal lato del Borgo. Si trattava di due gare di coppia (uomo-donna e uomo-uomo) e il quattro maschile. «La corrente del fiume era importante ieri e questo ha reso ancora più complicate le gare in particolare nella fase di ritorno dopo la discesa - spiegavano gli organizzatori -. La giornata è stata positiva, avvicinando molti pavesi e non al mondo delle discipline remiere». Nella gara di coppia maschile-femminile denominata “lui e lei” hanno vinto Claudia Ponzi e Giulio Sarani del Club Vogatori Pavesi. Nella regata di coppia maschile detta “lui e lui” hanno vinto Alessandro Bacciocchi ed Elia Belli del Club Vogatori Pavesi di cui Bacciocchi è anche presidente. Gli stessi Belli e Bacciocchi insieme Giulio Sarani e Claudio Ogliari si sono aggiudicati anche la gara del quattro maschile categoria mista. «In tutto hanno partecipato alle regate 23 equipaggi - aggiungono gli organizzatori guidati proprio del Club Vogatori Pavesi -. Di cui 10 nella competizione lui e lei, 8 in quella lui e lui e 5 nella gara con 4 vogatori sul barcè».
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Una giornata sul fiume
Una domenica all’insegna della pavesità, a contatto con il Ticino, che è iniziato intorno alle 15,30 con le prime regate eliminatorie».
Il percorso per tutte le gara ha previsto la partenza dalle boe a valle del ponte Coperto. Le barche si sono poi in discesa fino Battellieri Colombo, dove c’era un’altra boa che segnava il punto di virata per la risalita sul fiume fino all’arrivo all’altezza della Vogatori Pavesi. Sulle sponde del fiume, in particolare verso la fase finale delle gare, c’erano diversi spettatori che hanno seguito le regate. Pavesi che hanno visti amici e parenti portare avanti «un’arte remiera che è quanto di più pavese c’è» hanno spiegato.
Nel 2026 torna il palio
Invece il Palio del Ticino invece tornerà 2026, quando ricorrerà il ventesimo anniversario della manifestazione nata per ricordare e ricostruire fedelmente la vittoria della flotta di Filippo Maria Visconti contro la Serenissima Repubblica di Venezia nel giugno del 1431. Lo scorso anno erano stati schierati ben 150 figuranti per una rievocazione storica che vede protagonisti il Duca Filippo Maria Visconti e la Duchessa, nobili, armigeri, musici e sbandieratori. Una giornata in cui Pavia torna al passato, con la corte dei Visconti, il corteo medioevale nelle strade del centro, l’accampamento allestito in castello, giostra a cavalli e falconieri. E poi le disfide sportive, con la gara degli arcieri e la competizione tra le società remiere per aggiudicarsi la vittoria dell’ambito drappo.