Lo scrittore Kamel Daoud rinuncia all’incontro a Pavia: «In Italia rischio arresto ed estradizione»
PAVIA. Kamel Daoud, giornalista e scrittore algerino vincitore del Premio Goncourt 2024 con il romanzo "Urì" (in uscita il 17 giugno in Italia per La nave di Teseo), non sarà presente di persona al Festival La Milanesiana 2025. La sua partecipazione prevista per il 16 giugno all'Almo Collegio Borromeo di Pavia è stata annullata per motivi legati alla sua sicurezza personale e al rischio di arresto ed estradizione in Algeria.
A darne notizia è Elisabetta Sgarbi, ideatrice e direttrice della Milanesiana, oltre che editrice di Daoud. «Kamel Daoud mi ha comunicato che non verrà da noi per parlare del suo romanzo Urì. Romanzo per il quale, sbarcando in Italia, rischierebbe di essere arrestato e mandato in Algeria - spiega Sgarbi in una nota - Mi ha detto che sarà in collegamento, perché la parola può ciò che al corpo è impedito, a volte. La ritengo comunque una sconfitta. Ma non vorrei che la questione diventasse occasione di uno scontro politico tra Governo e opposizione. Bisognerebbe che si creasse un'opinione comune e trasversale per la difesa dei principi fondamentali».
La rinuncia è dovuta a un mandato di cattura internazionale, emesso da Interpol su richiesta di un tribunale algerino, nei confronti dell'autore, il cui romanzo è stato messo al bando in Algeria. I temi trattati in "Urì" - repressione politica, memoria della guerra civile, identità e libertà di pensiero - hanno esposto Daoud a gravi ritorsioni nel suo paese d'origine. Dopo l'incarcerazione dello scrittore Boualem Sansal, anche Daoud rischia l'arresto se tornasse o venisse estradato in patria.
Nonostante l'assenza fisica, Daoud non rinuncerà al confronto con il pubblico. Sarà infatti presente in videocollegamento il 16 giugno, in occasione della serata inaugurale degli eventi della Milanesiana a Pavia. Leggerà un testo inedito e dialogherà con gli altri ospiti della serata: Hadley Freeman, giornalista e autrice anglosassone; Andrea Moro, linguista e romanziere; e Giulia Caminito, vincitrice del Premio Campiello 2021. A chiudere l'appuntamento sarà il concerto jazz dell'Enrico Pieranunzi Trio.
Il giorno seguente, 17 giugno, Daoud parteciperà - sempre in collegamento - all'incontro presso l'Istituto Francese di Milano con la giornalista Alessandra Coppola. Il 18 giugno, infine, interverrà in diretta al festival Salerno Letteratura, dialogando con lo storico Carmine Pinto.
"Urì", definito dalla critica francese ''coraggioso, abbagliante e commovente'', restituisce voce alle vittime dimenticate della guerra civile algerina, ai sopravvissuti e a chi non ha mai avuto modo di raccontare. Con questo libro, Daoud si conferma una delle voci più libere e scomode del panorama letterario nordafricano e internazionale. Il caso solleva interrogativi profondi sulla libertà di espressione, sul diritto d'asilo culturale, e sulla necessità che l'Europa sappia garantire protezione a scrittori perseguitati per le loro idee.