Inchiesta per corruzione a Lecce: chiesto l’arresto dell’assessore regionale Alessandro Delli Noci. 11 gli indagati
Undici richieste di interrogatori preventivi per l’emissione di misure cautelari personali sono stati notificati dalla Guardia di finanza di Lecce, nell’ambito di un’inchiesta su una presunta associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa e frode di finanziamenti pubblici con i Pia, i Programmi integrati di agevolazione alle piccole e medie imprese nelle attività di ricerca e innovazione. Gli interrogatori si svolgeranno la prossima settimana davanti al gip di Lecce Angelo Zizzari.
Gli indagati – Al centro delle indagini, coordinate dai pm della città salentina Massimiliano Carducci e Alessandro Prontera, ci sono nomi di imprenditori e della politica di Lecce e Bari. Tra questi il 42enne Alessandro Delli Noci, assessore alle Attività Produttive della regione Puglia (lista civica Con), Maurizio Laforgia, ingegnere e figlio del presidente dell’Acquedotto pugliese Domenico Laforgia, Angelo Mazzotta, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Lecce, e gli imprenditori Marino Congedo e Alfredo Barone. Per loro la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari.
L’accusa – L’inchiesta si concentra su presunti episodi di corruzione avvenuti tra il 2018 e il 2023. Secondo quanto riportato da Il Gazzettino del Mezzogiorno, si tratta di un sistema di favori, gestito da due imprenditori, per ottenere favori e contributi da Comune di Lecce e Regione, in cambio di supporto elettorale. Al centro di tutto figurerebbe l’imprenditore Alfredo Barone, 67 anni, nato a Biella e residente a Lecce, l’unico per il quale la Procura ha chiesto il carcere in quanto promotore, capo e organizzatore della presunta associazione a delinquere
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