Deborah Caserio e le api La sua storia premiata in una cerimonia a Roma
IVREA
Deborah Caserio, nota apicultrice canavesana, titolare di Apicoltura Canavesana, con laboratorio e punto vendita nel centro storico di Ivrea, è stata premiata a Roma con il riconoscimento “APInrosa” in rappresentanza del Piemonte.
In occasione dell’ottava Giornata mondiale delle api, si è tenuto nella capitale il premio APInRosa dedicato ai volti e alle storie dell’apicoltura femminile in Italia.
La cerimonia si è svolta nella meravigliosa sala Serpieri di Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura. APInRosa è il progetto ideato e condotto dalla giornalista Valentina Calzavara per la valorizzazione di genere in apicoltura, attraverso un concorso con premiazione e la divulgazione giornalistica delle storie delle venti apicoltrici vincitrici.
«Ringrazio l’organizzatrice dell’evento per la visibilità che ha dato in generale al settore dell’apicoltura, e in particolare, alla parte gestita dalle imprenditrici – ha dichiarato Deborah Caserio –. Abbiamo potuto ascoltare e parlare di venti storie di donne, compresa la mia, con percorsi diversi che hanno scelto di dedicarsi a questo mondo. Io sono “figlia d’arte”, perché i miei genitori erano apicoltori, ma posso dire che anche così non è stato comunque un percorso facile. In fondo, era anche scritto nel mio nome, infatti Deborah significa “ape” nell’etimologia biblica (il nome Debora significa "ape". Il nome deriva dalla parola ebraica "dvora". L'ape, nella cultura antica, veniva vista come simbolo di lavoro, dedizione e fertilità, qualità spesso attribuite alla figura di Debora, una profetessa e giudice biblica, ndr). Durante il mio percorso, però, è scoppiata come una scintilla. Mi sono formata, andando anche all’università per prepararmi a lavorare come apicultrice. Il premio è stata una giornata fantastica, accompagnati da tante persone speciali ed importanti. Mi ha dato grande emozione questa attenzione. Abbiamo tutti una grande responsabilità nell’ allevare le api e farle stare bene, per tutto quello che loro danno a noi. Io preferisco, poi, definirmi un’allevatrice di api, più che il termine apicultrice. Perché allevo le api, me ne prendo cura, più ancora dell’aspetto della raccolta miele». A Deborah Caserio è stata consegnata una medaglia d’argento con l’antica ape di Efeso, simbolo di fertilità e armonia.
Per l’occasione, nel chiostro di Palazzo della Valle, è stata allestita la mostra-omaggio con le storie e le fotografie delle premiate, proposte attraverso una serie di totem espositivi. Alle vincitrici sono stati consegnati un omaggio a tema e la medaglia commemorativa della Fai con l’ape di Efeso in argento. A chiudere l'evento un momento conviviale con degustazione di mieli.
Il progetto APInRosa gode del patrocinio del Masaf- ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste ed è promosso dalla Fai-Federazione apicoltori italiani presieduta da Raffaele Cirone. L’iniziativa ha per capofila Apat-Apicoltori in Veneto presieduta da Stefano Dal Colle e gode del supporto di Banca della Marca in qualità di sponsor. VALERIO GROSSO