Centro congressi La Serra, asta l’1 luglio: il Comune di Ivrea ha presentato la sua offerta
Ivrea
Dopo il via libera da parte dell’assemblea dei condomini, il tentativo di acquisizione del complesso immobiliare La Serra da parte del Comune fa un altro passo avanti. Nei giorni scorsi il sindaco ha presentato la sua offerta consegnando l’assegno che copre il 10% della cifra. Si parte dal prezzo base di 75mila euro, fissato dal curatore fallimentare della società Effetto Serra, Carlo Goldoni, per l’asta di martedì 1 luglio. Sarà un tipo di vendita competitiva con un rialzo minimo di 5mila euro in caso di gara.
Ostacoli al momento non se ne intravedono. Il consiglio comunale ha dato il via libera all’operazione così come i condomini hanno accettato la proposta arrivata dall’amministrazione che chiedeva un impegno da parte dei proprietari di dispensare il Comune dal pagamento delle spese condominiali per un periodo di quattro anni. L’avallo da parte dei condomini era considerato una condizione necessaria per poter avanzare una proposta di acquisto alla curatela fallimentare. Certo l’1 luglio potrebbe arrivare un’offerta miglior di quella presentata dal Comune, ma sarebbe la prima in assoluto dal luglio del 2017 a oggi. Allora la base d’asta era di 423.760 euro, poi il prezzo è via via sceso nelle successive sette aste fino ad arrivare, nel novembre del 2024, a 122mila per ridursi ulteriormente ai 75mila di luglio. In tutti questi anni nessuno si è mai fatto avanti con una proposta d’acquisto.
Nel 2020 l’amministrazione comunale guidata dall’allora sindaco Stefano Sertoli aveva accarezzato l’idea di partecipare all’asta (all’epoca il prezzo era di 271mila euro) ma al termine di una discussione in consiglio comunale, che aveva suscitato perplessità anche nella maggioranza, il punto all’ordine del giorno era stato ritirato.
L’intenzione del Comune ora è comprare quegli spazi di corso Botta utilizzando in gran parte i crediti vantati dall’amministrazione nei confronti della procedura fallimentare. Parliamo di versamenti Imu che dovrebbero aggirarsi sui 70mila euro.
L’immobile
La porzione di immobile a cui il Comune è interessato è quello comprendente l’atrio, il centro congressi che per lungo tempo ha ospitato l’Abcinema e alcuni spazi commerciali di quella che è una sorta di piazza coperta. L’edificio a forma di macchina per scrivere, progettato dagli architetti Igino Cappai e Pietro Mainardis, è considerato l’ultimo dell’utopia olivettiana, il primo nato al di fuori dell’influenza diretta di Adriano Olivetti, morto nel 1960, sette anni prima, quindi, della nascita del centro sociale residenziale che, fino al 2001, ha ospitato un albergo blasonato.
Spazi pubblici
«Una volta acquisito l’immobile – spiega il sindaco Chiantore – servirà realizzare un progetto per rilanciare la struttura e per rendere nuovamente fruibili quegli spazi al pubblico». Le risorse per finanziare la progettazione, stimata tra i 150 e i 200mila euro, arriveranno direttamente dalle casse comunali. I lavori invece dovranno essere sostenuti attraverso bandi pubblici tesi proprio al recupero di edifici a valenza storica ed architettonica. «Ed è per questo – aggiunge Chiantore – che serviva un accordo con l’assemblea dei condomini per avere un periodo di quattro anni in cui il Comune viene esentato dal pagamento delle utenze».
Attualmente il Comune è già proprietario, grazie a una donazione del 2007, della sala Cupola, chiusa qualche anno dopo per mancanza dei requisiti di sicurezza. La struttura necessita di un nuovo impianto elettrico, dell’adeguamento alla normativa anti incendio, dell’imbottitura delle 99 poltrone e delle travi in legno a vista del soffitto. Tutti interventi necessari (per un costo stimato qualche anno fa sui 200mila euro) per garantire le certificazioni necessarie per il pubblico spettacolo, ad iniziare dal certificato di prevenzione incendi. La sala Cupola è stata inserita nel progetto finanziato con fondi Pnrr (gestito da Città metropolitana) che riguarda la ristrutturazione di Palazzo Giusiana (nove milioni di euro). Su questo si attende l’arrivo in giunta del progetto definitivo.