Migranti, la Cassazione si rimangia la sentenza di un mese fa e sfida di nuovo il governo
Incredibile dietrofront della Cassazione sull’Albania. Parola d’ordine tutti contro Palazzo Chigi. Ora gli ermellini rimandano il dossier alla Corte europea avanzando dubbi sulla compatibilità dei rimpatri con il diritto comunitario. Un’inversione a U rispetto a quanto stabilito dalla stessa Corte lo scorso 8 maggio con la sentenza 17150. Le toghe ci ripensano e chiedono ai giudici del Lussemburgo di “verificare la compatibilità di un sistema di asilo extraterritoriale con il diritto dell’Unione”. Motivazioni copia e incolla, esprimono riserve sulla equiparazione di Gjader ai centri di permanenza per i rimpatri italiani. Esattamente il contrario di quanto disposto meno di un mese fa. Sarà quindi la Corte di giustizia europea a decidere in merito all’hotspot di Gjader e gli accordi Roma-Tirana sui migranti.
Albania, la Cassazione ci ripensa
L’Albania è tornata di attualità per i due casi di trattenimento non convalidati dalla Corte d’Appello, che sono stati impugnati dal Viminale in Cassazione. La notizia del ripensamento, riportata per primo da il Manifesto, è stata amplificata da Repubblica, che soffia sul fuoco del nuovo scontro tra toghe e governo. “La prima sezione penale è tornata sui propri passi – scrive il Manifesto – capovolgendo una precedente decisione in cui aveva equiparato il Cpr di Gjader a quelli che si trovano in Italia”. Gli ermellini, discettando sulla territorialità, hanno sollevato due questioni su due casi. Il primo, quello di un migrante in situazione di irregolarità amministrativa. E il secondo, quello di un richiedente asilo che ha fatto domanda di protezione internazionale da dietro le sbarre di quel Cpr.
Tutto da rifare? I giudici tornano all’attacco
Nell’ultimo mese sono stati trasferiti circa 100 migranti nel centro in Albania e di questi ne sono stati rimpatriati 30. Altri 50 sono ancora trattenuti nel centro. Ora tutto è di nuovo in discussione. Con questo nuovo inaspettato rinvio la Corte d’Appello potrebbe di nuovo sospendere i trattenimenti in attesa della pronuncia della Corte europea. Stop and go, galleggiamenti e retromarce continui pur di ostacolare l’intesa Italia-Albania e il progetto pilota del governo Meloni che piace a Bruxelles.
Bonelli: l’intesa con Tirana è solo uno spreco di denaro
Le toghe militanti non si smentiscono e procedono con lo stesso schema già adottato sul decreto dei “Paesi sicuri“, prima che tutto venisse sbloccato dall’Europa. Il rischio concreto è quello di un nuovo stallo. Quel che non è chiaro è il motivo per il quale la Corte di Cassazione sia tornata sui suoi passi dopo la sentenza dell’8 maggio, nella quale aveva equiparato in tutto e per tutto il centro di Gjader a un Centro di per i rimpatri. Le motivazioni della Cassazione saranno depositate solo nei prossimi giorni ma a livello politico è già cominciato l’assalto della sinistra a Giorgia Meloni. Un nuovo assedio capitanato, per il momento, dall’onnipresente Angelo Bonelli che festeggia per il nuovo alt dei giudici. “La decisione della Corte di Cassazione di rinviare alla Corte di giustizia europea i casi di trattenimenti illegittimi conferma ciò che abbiamo sempre denunciato: l’intesa con Tirana è contraria al diritto europeo, calpesta i diritti fondamentali delle persone ed è un vergognoso spreco di denaro pubblico”.
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