Santuario della Bozzola e delitto di Garlasco: «Sempio non lo ha mai frequentato»
GARLASCO. «Sempio non ha mai frequentato il santuario della Bozzola a Garlasco». Gli avvocati Massimo Lovati e Angela Taccia, che difendono il commesso di 37 anni indagato nel nuovo fronte di inchiesta della procura di Pavia, danno una versione concorde: l’ipotesi che il movente dell’omicidio di Chiara Poggi possa essere ricondotto al santuario della Bozzola, come ha ripetuto in questi giorni Lovati, non ha nulla a che vedere con Sempio.
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Taccia, amica storica di Sempio, ricorda: «Siamo andati una volta alle Bozzole ma non al santuario, siamo andati in piazza quando c’erano le bancarelle di antiquariato, libri e vinili alla festa della frazione ma mai al santuario e non abbiamo mai conosciuto don Gregorio». Il santuario fu al centro di uno scandalo a sfondo sessuale nel 2014, quando due cittadini di origine rumena finirono sotto accusa per estorsioni ai danni del rettore dell’epoca e di alcuni religiosi. Secondo Lovati, Chiara Poggi potrebbe avere scoperto un segreto che ruotava attorno al santuario, sette anni prima di quella inchiesta.