Grandi nomi per la prosa e tanta musica al Fraschini. «Venire a teatro porta anche benessere»
PAVIA. «Chi si concede cento giornate di cultura all’anno ha una ricaduta in termini di benessere dieci volte superiore agli altri». Lo afferma uno studio dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). E lo ribadisce, cogliendo al balzo l’occasione, il direttore della Fondazione Fraschini, Francesco Nardelli. «L’invito è quindi a venire in questo meraviglioso teatro», ha esordito ieri alla presentazione della nuova stagione 2025-26 che, non a caso, si intitola Il tuo posto di benessere. Sarà una stagione con molte novità e altrettante conferme. A cominciare dalla musica lirica che nella scorsa stagione ha accresciuto il suo pubblico. Il Fraschini inoltre produrrà il suo Don Quichotte di Massenet. «Una musica sublime – annuncia il maestro Jacopo Brusa che dirigerà l’orchestra – Avrà una regia rispettosa che però ci avvicina anche all’attualità, con un richiamo ai 500 anni della Battaglia di Pavia». Una guida all’ascolto dei cinque appuntamenti con la lirica sarà offerta, anche quest’anno, dai frequentatissimi Racconti d’opera di Malva Bigliotti.
La stagione comunque si aprirà il 13 settembre con i Preludi d’autunno, musica sinfonica che crea intersezioni con l’opera (che partirà il 3 ottobre con L’Elisir d’amore). Tra i Preludi si replica un format ben riuscito l’anno scorso: canto, musica e danza si intrecciano il Elegie (abbinato al Nabucco) con le coreografie di Oliviero Bifulco.
La danza avrà un ruolo i primo piano tra classica e contemporanea. Consolidata anche la partnership con I Solisti di Pavia con i quali debutterà il nuovo direttore artistico, il primo violino Daniele Giorgi. Quattro gli eventi per I Solisti d’orchestra che ospiteranno altrettanti artisti internazionali.
Confermati (grazie al successo della scorsa stagione) anche i Cafè Concert all’Arnaboldi Palace, Laltroteatro al Politeama su arte e marginalità e La domenica dei talenti in aula Golgi di palazzo Botta. «La novità è che i “talenti” quest’anno saranno i vincitori, ancora da decretare, di tre concorsi internazionali» specifica Nardelli. E il direttore invita ad avere «una disponibilità al rischio culturale perché a volte serba meravigliose sorprese»: ed è per questo che torna la rassegna Poli-Fonie sulla musica contemporanea. Poi un’operetta (Cin Ci La) a marzo e ben 5 musical. Nove gli spettacoli di prosa, «temi classici – dice Nardelli – che, sempre in tema di benessere, apporteranno “messaggi mentali” contemporanei, facendo riflettere e ragionare. Solo qualche nome: Franco Branciaroli interpreta Goldoni, Davide Livermore dirige Gianni Fantoni in Fantozzi, Flavio Insinna porta in scena un testo di Nino Manfredi. E il jazz di Paolo Fresu.