Brosso, 75 parapendisti solcano i cieli: vincono Orcese e De Stefano
BROSSO. Va in archivio con il marchio del successo la gara di parapendio che si è disputata sabato con decollo a Brosso, dal sito delle felci e atterraggio a Bajo Dora. La prova, organizzata con la consueta cura e attenzione per la sicurezza dei piloti, dal Parapendio club Cavallaria presieduto da Enrico Benedetto, era valida come prova del Campionato regioni occidentali.
Settantacinque i concorrenti, provenienti appunto dal Piemonte e Valle d’Aosta oltre che dalla Lombardia e Liguria. Direttore di gara Guido Chiantelassa, mentre l’assistenza sanitaria era assicurata dai volontari di Ivrea soccorso. Due i percorsi di gara in programma. Il primo, di 49.2 chilometri, con transito alle boe di Candia e del “grissino”, nei pressi della Broglina; il secondo, di 22.8 chilometri, con passaggio nel cielo di Pecco. Queste le classifiche. Percorso lungo: 1) Francesco Orcese (1.000 punti), 2) Diego Ardissone (961.1), 3) Jacopo Boccalari (930.0), 4) Nicolas Olivero (905.8), 5) Matteo Lerda (897.8), 6) Adrian Rusu (893.6), 7) Danilo Rusca (870.0), 8) Vittorio Rena (851.5), 9) Ivan Riverso (773.2), 10) Lorenzo Rognini (737.4). Di 1h30’11”, il tempo del primo classificato. Percorso breve: 1) Matteo De Stefano (1.000 punti), 2 ) Francesco Debenedetti (881.3), 3) Jerome Gringreau (875.6), 4) Alessio Jhon Paladino (709.5), 5) Mauro Pozzoli (648.6), 6) Ugo Maritano (594.9), 7) Andrea Rovera (452.6), 8) Luca Valsecchi (394.2), 9) Marco Ticozzelli (392.0), 10) Fabrizio Reale (391.6). Il tempo del vincitore è stato di 51’00”. Spiega Claudio Gili, uno degli organizzatori della prova: «La gestione di una gara di parapendio è decisamente complessa e impegnativa. S’inizia la sera che precede l’evento con i primi consulti meteo per finire il giorno successivo con il recupero di eventuali piloti che non siano atterrati nel sito previsto. Tra i due momenti, i contatti con gli elicotteri allertati per possibili interventi di soccorso, il coordinamento del servizio di navetta, insieme altre incombenze. Sulla base delle condizioni meteo del momento è poi lo stesso direttore di gara a pianificare il volo». Unanimi, al termine della prova, gli elogi dei concorrenti all’indirizzo degli organizzatori. E birra a fiumi, secondo la migliore tradizione.