Elezioni Romania, l’europeista Dan verso la vittoria. Ma il nazionalista Simion contesta: “Ho vinto io”
In Romania Nicusor Dan si appresta a vincere il ballottaggio delle elezioni presidenziali. Secondo il portale Digi24, quando lo spoglio ha raggiunto il 95% delle schede il candidato centrista ed europeista registra il 54,3% delle preferenze contro il 45,6% del leader della destra nazionalista George Simion. Percentuali quasi identiche a quelle riconosciute dal primo exit poll diffuso dall’agenzia Avangarde, che dava Dan al 54,9%, accreditando Simion al 45,1%. L’affluenza è stata del 64,7% a chiusura seggi. Il leader dell’Alleanza per l’Unità dei Romeni (Aur), alleato di Fratelli d’Italia in Ue, contesta però la vittoria del sindaco di Bucarest, sostenuto da una coalizione pro–Europa. Simion a dichiarato questa sera alla chiusura dei seggi di “rivendicare la vittoria in nome del popolo rumeno, che ha deciso di volere un vero cambiamento”. “Siamo chiaramente i vincitori di queste elezioni”, ha sottolineato Simion.
Oggi in Romania si è votato per il secondo turno delle elezioni presidenziali, al termine di settimane cariche di tensioni e di feroci scambi di accuse tra Dan e Simion. “Ci sono ragioni di ottimismo, ma siamo cauti e aspettiamo i risultati ufficiali”, sottolineava in serata l’eurodeputato romeno del Ppe, Sigfried Muresan. “Il Paese vuole il dialogo, non l’odio”, è stato invece il commento a caldo di Dan. Nel Paese balcanico si rischia il caos. Simion ha infatti dichiarato: “Sono io il presidente, in nome del popolo romeno”. “Ringrazio i milioni di persone che hanno reso possibile una vittoria di oltre 400 mila voti, secondo le nostre stime. Questa è la vittoria del popolo romeno, umiliato, bersaglio di menzogne e derubato così tante volte”, ha affermato. Poi Simion ha concluso: “Voglio assicurare ai romeni che manterrò la parola data e che Georgescu guiderà il nostro Paese”.
A sei mesi dal caos e dalle polemiche seguite all’annullamento della consultazione nella quale si era affermato a sorpresa Calin Georgescu, l’estrema destra nazionalista aveva ottenuto un risultato trionfale al primo turno del 4 maggio scorso. Simion, leader dell’Alleanza per l’Unità dei Romeni (Aur), aveva guadagnato il 40,5 per cento delle preferenze, quasi raddoppiando i consensi ottenuti da Georgescu (che aveva raggiunto il 23%). Mentre il sindaco di Bucarest, l’europeista Nicusor Dan, aveva ha ottenuto il 20,9% dei voti.
Oggi il portavoce del ministero degli Esteri di Bucarest, Andrei Tarnea, ha denunciato: “Ancora una volta vediamo i segni distintivi dell’ingerenza russa“. E ha aggiunto: “Una campagna virale di notizie false su Telegram e altre piattaforme social mira a influenzare il processo elettorale. Questo era previsto e le autorità romene hanno smentito le notizie false“, ha scritto in un messaggio su X il portavoce.
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