Omicidio Poggi, due fascicoli e un martello da analizzare
GARLASCO. Sul caso Garlasco ci sono due fascicoli, per il momento separati tra loro: uno riguarda il nuovo filone di indagine a carico di Andrea Sempio, 37 anni, accusato di aver avuto un ruolo nel delitto di Chiara Poggi, mentre l’altro è legato alle rivelazioni di un testimone, che hanno portato al dragaggio di un canale a Tromello tra via Roma via e Piazza 4 Novembre e al ritrovamento di alcuni oggetti metallici tra cui un martello.
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Il testimone ha raccontato di aver appreso da un’altra persona che la mattina del delitto, Stefania Cappa (cugina di Chiara Poggi, non indagata) si recò nell’abitazione della nonna che si trova proprio vicino al canale e buttò nella roggia un borsone con degli oggetti metallici. Che che si tratti dell’arma del delitto è ancora da accertare: sull’oggetto saranno avviate verifiche sulla eventuale compatibilità del martello con quello sparito da casa Poggi dopo il delitto, un comune attrezzo da muratore con l’estremità a coda di rondine.
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Il fatto che i fascicoli siano separati, lascia pensare che al momento le due piste non siano collegate tra loro, come peraltro sembra suggerire l’assenza di contatti tra Sempio e Stefania Cappa già all’epoca dei fatti.
Emergono intanto altre indiscrezioni: il settimanale Giallo pubblica alcuni messaggi che le due gemelle all’epoca poco più che ventenni si scambiarono con alcuni amici di Milano. Messaggi in cui si parlerebbe del delitto.
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Ed emergono anche altri dettagli sugli oggetti sequestrati nell’abitazione di esempio: oltre ai supporti informatici ai cellulari, i carabinieri del nucleo investigativo di Milano hanno prelevato anche alcuni diari in cui l’uomo annotava i suoi stati d’animo e gli obiettivi da raggiungere nella sua vita, con scadenze temporali di mesi o di un anno.
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