Al Politeama la rassegna “Gli imperdibili. I quattro stelle”: stasera c’è Dreams
PAVIA E’ all’insegna dei sogni il doppio appuntamento settimanale al Cinema Politeama di Pavia con la rassegna “Gli imperdibili. I quattro stelle” curata dal critico cinematografico Roberto Figazzolo. Mercoledì alle 21 ecco “Dreams”, il film di Dag Johan Haugerud che fa parte della trilogia del regista (altri titoli sono “Love” e “Sex”) incentrata sui temi dell’identità, del desiderio e delle dinamiche affettive contemporanee. La storia ruota attorno a Johanne (Selome Emnetu), una giovane adolescente che scopre di provare un sentimento profondo per la sua insegnante di francese. Incapace di confessare apertamente ciò che prova, la ragazza inizia a scrivere testi intimi e poetici cercando di dar forma e voce alle sue emozioni confuse. Questi scritti verranno accidentalmente scoperti dalla madre e dalla nonna, innescando una serie di reazioni inaspettate.
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Martedì, invece, c’è stata la proiezione (in versione originale sottotitolata) di “Dahomey”, il documentario diretto da Mati Diop che nel febbraio 2024 vinse la Berlinale. La pellicola è incentrata sui 26 tesori reali, composto da 5000 pezzi, trafugati dalla Francia nel Regno del Dahomey durante la colonizzazione e poi esposti a Parigi. Il parlamento francese ha deciso di restituire “in deroga” i tesori al Benin. Il diario del processo di riconsegna delle ventisei opere scende nel dettaglio: dalla classificazione all’imballaggio delle statue, dagli operatori alle persone che le accolgono all’arrivo. «Il dibattito però migra verso questioni più ampie – spiega Figazzolo – Lo scavo dentro al mondo interiore dei personaggi, dietro all'inquadratura di ogni faccia: non fatevi ingannare dall’atmosfera apparentemente esoterica della trama, a volte una statua finisce per essere più eloquente di un essere umano». Alle 22 c’è stata poi la proiezione de “Le cime di Asclepio”, il corto del regista pavese Filippo Ticozzi che racconta il trasloco di un museo archeologico dal punto di vista dei protagonisti inanimati: oggetti antichi e immortali costretti a confrontarsi con la corruttibilità terrena.