Delitto di Garlasco, un martello e altri oggetti metallici spuntano dalla roggia di Tromello
TROMELLO. Alcuni oggetti metallici, forse attrezzi da lavoro, tra cui un martello e il bracciolo di una sedia in ferro sono stati trovati questa sera in un tratto del canale che scorre in centro a Tromello, tra le case di via Roma e piazza IV Novembre. Non è chiaro se fossero all’interno di un contenitore, di un sacco. Un ritrovamento da confrontare anche con la dichiarazione di un testimone (prima alla trasmissione Le Iene e poi ai carabinieri) che ha detto di avere saputo da un’altra persona che Stefania Cappa (non indagata), cugina della vittima, aveva gettato qualcosa nella roggia la mattina del 13 agosto 2007.
Lì vicino, in via Fante d’Italia, c’è la casa dei nonni Cappa, oggi disabitata. Per verificare questa pista, che sembra per il momento del tutto slegata all’indagine su Andrea Sempio, la Procura di Pavia ha chiesto, mercoledì mattina, di poter dragare la roggia. Autorizzazione che il Comune ha dato, chiudendo anche la strada. Le idrovore sono rimaste al lavoro tutto il giorno per prosciugare un tratto della roggia lungo circa 1,2 km, che è stato poi ristretto a 800 metri. Dopo aver tolto l’acqua i carabinieri con il supporto dei vigili del fuoco hanno perlustrato il fondale melmoso, alla ricerca di un qualche oggetto che potesse essere collegato alla morte di Chiara Poggi. Che questo ritrovamento sia in qualche modo legato all’indagine è però ancora da verificare.
Si cerca l’arma del delitto
La certezza è che l’arma del delitto non è mai stata trovata e a distanza di 18 anni gli inquirenti la cercano ancora. Chiara Poggi, secondo le analisi dell’epoca, è stata colpita più volte al capo con un oggetto contundente a doppio uso tagliente e battente. Come un attizzatoio da caminetto (secondo la testimonianza dell’operaio di Asm, Marco Muschitta, che aveva visto un oggetto simile nelle mani di una ragazza bionda in bici in via Pascoli) o forse un martello (oggetto sparito dalla casa dei Poggi). Ma perché i carabinieri si sono concentrati proprio su questo canale?
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Il testimone
Lo scopo dell’accertamento a Tromello era di verificare la versione di un testimone, che ha raccontato agli inquirenti di avere raccolto anni fa la confidenza di un uomo (oggi non più in vita), alla presenza di una terza persona. L’uomo gli avrebbe detto di avere visto quella mattina arrivare nella casa dei nonni Stefania Cappa con un borsone con oggetti metallici pesanti, che cercava le chiavi per entrare. Sarebbe stata una vicina a dargliele, perché in casa non c’era nessuno.
Il racconto dell’uomo prosegue dicendo di avere sentito, a un certo punto, un tonfo nella roggia. Quanto trovato mercoledì pomeriggio potrebbe confermare questo racconto, ma il contenuto deve essere ancora analizzato.
La nuova pista
Questa pista dovrà essere approfondita. Stefania Cappa, che non è coinvolta nel nuovo filone di indagine su Sempio e oggi fa l’avvocata come il padre, era finita sotto i riflettori all’epoca del delitto insieme alla sorella Paola, food blogger che vive all’estero, per una foto fake da loro portata davanti casa Poggi e che le immortalava con la vittima. Sembra che, invece, non ci fosse una frequentazione tra le gemelle e Chiara e che Stefania Cappa solo nelle ultime settimane si fosse avvicinata di più alla cugina. Mise a verbale di aver passato quella mattina in casa a studiare.