Ivrea, l’Asl convoca il tavolo sicurezza, entro l’estate le guardie armate
IVREA. Appuntamento lunedì 19 maggio, alle 14,30, nella sala riunioni della sede legale dell’Asl/To4 a Chivasso, in via Po, per il tavolo sicurezza. La convocazione, firmata dal direttore generale Asl/To4 Luigi Vercellino, è arrivata mercoledì. Vercellino, come già stabilito nel marzo scorso, ha coinvolto tutti: il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, presidente della conferenza dei sindaci dell’Asl/To4, i servizi sociali, i servizi Serd e Salute mentale, le direzioni dei presidi ospedalieri, il direttore del pronto soccorso di Ivrea, le direzioni delle professioni sanitarie, il servizio di prevenzione e protezione, le organizzazioni sindacali, le Rsu. In una parola: tutti. La convocazione era stata sollecitata nei giorni scorsi, a seguito dell’ultima (in ordine di tempo) aggressione nei confronti di due operatrici socio sanitarie del pronto soccorso dell’ospedale di Ivrea.
Il tema, si sa, è complesso, articolato e non ha una soluzione univoca. Lo sa bene il direttore generale Vercellino: «Ci troveremo per fare il punto e parlare delle cose fatte e quelle che si stanno facendo. Ragioneremo anche insieme con i servizi». Non sfugge il fatto che molti degli episodi di violenza nei confronti di personale sanitario sono ad opera di persone con problemi psichici e di grave disagio. Un disagio che, anche sul territorio è crescente. Questo non esclude, comunque, che si mettano in campo tutti gli strumenti per la sicurezza di chi, nei servizi, ci lavora. L’Asl sottolinea la localizzazione del servizio di vigilanza accanto al punto triage e l’intensificazione dei passaggi delle forze dell’ordine nei pressi delle strutture più critiche. Esiste anche già attivo un sistema di videosorveglianza ed è stato pubblicato sull’albo pretorio il bando per la vigilanza armata nei presidi ospedalieri. Il bando pubblicato è il terzo e l’assegnazione è prevista in estate. Un primo bando era stato infatti pubblicato un anno fa firma dell’allora direttore generale Stefano Scarpetta, ma non andò a buon fine. Il direttore generale Vercellino lo aveva riproposto, ma la pubblicazione era avvenuta nelle more di alcune importanti modifiche normative, così è stato necessario modificarlo. L’argomento della vigilanza armata nei presidi ospedalieri è, comunque sia, delicato: «Sappiamo che la vigilanza armata non è l’unico strumento che garantisce sicurezza e che l’argomento va affrontato in maniera articolata, ma intanto il bando sta andando avanti». Per la precisione, il bando è complesso e prevede piantonamento fisso al Serd di Rivarolo, ispezioni notturne e armate nei presidi ospedalieri di Chivasso, Ivrea, Ciriè e Cuorgnè, vigilanza ispettiva armata nelle sedi Asl dotate di allarme (sono una trentina, ndr), servizi fiduciari negli ospedali di Chivasso, Ivrea, Ciriè, Cuorgnè e Lanzo con personale con qualifica antincendio elevato per integrare le squadre antincendio composte dai dipendenti, servizi di apertura e chiusura di 33 sedi. Il valore stimato della gara è di 4 milioni e 400mila euro per la durata di tre anni, con la possibilità di rinnovare per altri tre.