India-Pakistan, ancora attacchi e morti nella notte. Islamabad: “Pronti ad escalation ma anche al dialogo”
Il governo pakistano del Kashmir ha dichiarato che 11 civili sono rimasti uccisi in una serie di attacchi notturni da parte dell’India vicino al confine, fortemente militarizzato. “Ieri sera, intensi bombardamenti da parte indiana hanno avuto luogo in più di cinque diverse località lungo la Linea di Controllo. Di conseguenza, 11 persone, tra cui un bambino e quattro donne, hanno perso la vita e altre 56 sono rimaste ferite“, ha dichiarato il ministro dell’Informazione del Kashmir amministrato dal Pakistan, Mazhar Saeed Shah. Più di 45 persone sono state uccise in Pakistan dallo scoppio dell’ultimo conflitto, mercoledì scorso.
Sull’opposto fronte la polizia del Kashmir controllato dall’India ha affermato che questa mattina cinque persone sono state uccise durante gli attacchi pachistani nella regione indiana di Jammu.
“Il Pakistan è pronto per un prossimo livello di conflitto con l’India, ma rimane aperto a una de-escalation attraverso il dialogo”, ha affermato il ministro della Difesa di Islamabad, Khawaja Muhammad Asif. “Se la guerra dovesse intensificarsi, siamo pronti, e se ci saranno colloqui seri per una de-escalation, siamo pronti anche per questo”, ha dichiarato. Il ministro non ha voluto fare ipotesi sui limiti dell’escalation, ma ha sottolineato che un conflitto tra stati dotati di armi nucleari dovrebbe allarmare la comunità internazionale. “Una guerra su vasta scala tra due potenze nucleari non rimarrà limitata a questa regione; dovrebbe essere una preoccupazione per il mondo intero”, ha avvertito.
E stamane il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha esortato i due paesi a ristabilire linee di comunicazione dirette per “evitare qualsiasi errore di calcolo” nel loro conflitto. In separate telefonate con i ministri degli esteri delle due potenze nucleari asiatiche, Rubio “ha sottolineato che entrambe le parti devono individuare metodi per ridurre l’escalation. Rubio ha offerto l’assistenza degli Stati Uniti per avviare colloqui costruttivi al fine di evitare futuri conflitti.
Il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan, ha telefonato ai suoi omologhi indiano e pakistano per discutere di come porre fine al conflitto tra le due potenze nucleari. “I colloqui si sono concentrati sugli sforzi per porre fine agli scontri militari in corso”, ha affermato il ministero degli Esteri in una nota. Il 25 aprile Riad ha annunciato che avrebbe adottato “misure per evitare un’escalation” tra Pakistan e India ed è da tempo che l’Arabia Saudita sta cercando di svolgere un ruolo di mediazione su diversi fronti.
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