Ecco i Giochi dell’Infermieristica per raccontare una professione
IVREA. Si chiamano Giochi dell’Infermieristica ed è un evento pensato, ideato e organizzato dagli studenti del terzo anno del corso di laurea in Infermieristica. L’appuntamento è per lunedì 12 maggio e la data non è scelta a caso perché cade proprio quel giorno la giornata internazionale dell’Infermiere.
GIOCARE PER IMPARARE
Di che si tratta? In estrema sintesi: di giochi legati a pratiche sportive di vario genere (un po’ gare, un po’ lo stile dei vecchi giochi senza frontiere), quiz, simulazioni cliniche e prove a squadre, per cementare il lavoro di gruppo. L’evento coinvolge gli studenti di tutti e tre gli anni di corso ed ex studenti oggi già inseriti nel mondo del lavoro che hanno scelto comunque di esserci. Quella di lunedì è la prima edizione, ma l’idea è già di farlo diventare un appuntamento fisso che possa aprirsi alla comunità. Lo slogan è “Allenarsi per allenare”. Il luogo scelto per la prima edizione dei Giochi dell’Infermieristica è il campo di atletica De Witt a San Giovanni. Mobilitati per l’evento sono l’Ivrea rugby (che si occuperà anche dei pasti) e le sezioni Avis e Aido, freschi dell’evento Salute in piazza che ha dimostrato, con le oltre 1.700 presenze, come la divulgazione, la sensibilizzazione e la promozione di salute e benessere siano argomenti più che sentiti.
IDEA CONDIVISA
A spiegare come è nata l’iniziativa sono gli stessi studenti del terzo anno, che raccontano di come l’idea del gruppo sia diventata realtà nell’incontro con i docenti del Polo formativo. Di qui, le varie collaborazioni, a cominciare dal Comune, per continuare con l’Asl/To4, le associazioni e la Morenic sport commission il cui presidente, Mauro Berruto, ha inviato un videomessaggio a sostegno dell’evento. Il legame sport e università, tra l’altro, a Ivrea si è arricchito di un tassello importante, spiegato dal direttore del Cus Torino Andrea Ippolito, che Ivrea la conosce bene per esserci vissuto per 27 anni: «Due volte a settimana, nella palestra di San Grato, si gioca a pallavolo e l’attività potrebbe essere incrementata». E c’è una suggestione proposta: «Per sostenere l’attività agonistica a Ivrea si potrebbe pensare a una borsa di studio, considerato che in città c’è un centro di alto livello di canoa».
FUTURO MULTIDISCIPLINARE
Luigi Vercellino, direttore generale Asl/To4, condivide l’approccio trasversale e multidisciplinare che i futuri infermieri mostrano di avere nei confronti della professione: «Il ruolo degli infermieri è sempre più centrale nella costruzione della sanità territoriale. Nei prossimi anni vedremo una sanità molto diversa da come ora perché cambiano i bisogni della popolazione, una popolazione che invecchia e si confronta con patologie croniche».
ALLENARSI PER ALLENARE
Lo stesso slogan “allenarsi per allenare” è legato alla necessità, per la sanità territoriale, di puntare sempre di più sui corretti stili di vita e sulla prevenzione, per lavorare il più possibile sugli interventi che precedono le fasi acute di malattia. Semplice? Certamente no, ma la direzione è indicata e le alleanze con tutti coloro che, sul territorio, possono giocare un ruolo sono indispensabili per creare una rete. Lo stesso corso di laurea in Infermieristica a Ivrea dedica un’ampia parte formativa proprio alla professione sul territorio con tirocini ed esperienze sul campo. Anche sul fronte occupazionale, i giovani infermieri hanno ampie possibilità di essere assorbiti subito dopo la laurea nel sistema pubblico. In Asl/To4 sono 1.562 quelli in servizio, di cui 15 di famiglia e comunità. La direzione Asl/To4, inoltre, sottolinea come, nel piano di fabbisogno del personale 2024-2026, sia prevista l’assunzione di altri 150 infermieri di famiglia e comunità.