Ivrea, La Salute non aspetta, mercoledì evento in santa Marta
IVREA. Appuntamento mercoledì 7 maggio, ore 21, in sala Santa Marta con l’evento promosso dal Circolo Pd di Ivrea, nell’ambito di una campagna regionale del partito dal titolo La salute non aspetta. Dopo i gazebo, il circolo Pd ha promosso una serata (la prima di questo genere) dove invita i cittadini a raccontare la propria esperienza. Il tema è quello delle liste di attesa che si intreccia, quando i tempi sono ben oltre all’essere rispettati, con quello dell’accesso alle cure e alla difficoltà, per una fascia di popolazione, di prenotare in digitale. Francesco Giglio, segretario del circolo Pd, spiega: «Ai gazebo abbiamo raccolto molte segnalazioni. Di qui, abbiamo pensato ad una serata aperta, dedicata all’ascolto, dove al centro ci saranno le storie delle persone che hanno avuto bisogno di assistenza». Ad ascoltare, la capogruppo Pd in consiglio regionale Gianna Pentenero, il consigliere regionale Mauro Salizzoni, un passato da direttore del centro trapianti dell’ospedale Molinette di Torino e Annalisa Bolzanello, ostetrica, consigliera comunale a Ivrea.
La campagna di ascolto sui problemi legati alle liste di attesa è legata a far conoscere di più il percorso di tutela, che permette di ottenere visite ed esami in tempi certi anche ricorrendo all’intramoenia o al privato accreditato senza pagare nulla oltre al ticket previsto. L’accesso al percorso di tutela è subordinato all’autorizzazione dell’Asl. I numeri di chi chiede di accedere a questo percorso sono molto bassi, seppure in crescita. Il Pd osserva: «È utilizzato poco perché il Cup non lo dice e la procedura messa in piedi dalla Regione è complicata». Tra gli obiettivi delle prossime settimane, mettere a punto un percorso di aiuto per le persone che ne abbiano bisogno.
Ma come si utilizza, in concreto? Chi non riesce ad accedere alla prenotazione della prestazione deve rivolgersi all’Asl, cui spetta il compito di autorizzare, dopo avere esaminato l’istanza dell’utente (con allegati tutti i documenti, compreso il promemoria di prenotazione) e aver effettuato una nuova ricerca di disponibilità attraverso il Cup regionale e controllato l’appropriatezza prescrittiva. Di fatto, al termine del doppio controllo, la prestazione può essere autorizzata in intramoenia, ma nel concreto non avviene perché la presa in carico dell’Asl può consentire di trovare un posto per la visita o l’accertamento diagnostico nel sistema pubblico.